ROVERETO. L'industria è ormai nelle mani della tecnologia? Forse ma qualcosa resta e quel qualcosa non si insegna più a scuola o, spesso e volentieri, non si trova personale preparato per le aziende che ne hanno bisogno. Il risultato, quindi, è che il mondo del lavoro ha bisogno di figure che pochi istituti professionali formano. Per questo un'azienda ha deciso di investire anche sulla preparazione dei ragazzi che vogliono diventare operai specializzati trovando impiego subito. La «scuola» privata ma non a pagamento si chiama «Accademia di piegatura e punzonatura» e sta per lanciarla l'imprenditore Fernando Gabriele, titolare della Famm, una ferramenta industriale per artigiani ed imprese. In pratica stiamo parlando del «bricolage» di livello superiore e non solo per singoli ma soprattutto per ditte.

La società ha acquisito l'ex concessionaria Autobruschetti in via Pasqui trasferendo gli uffici (che prima erano di fronte) ma soprattutto il capannone che era nel Veronese. Rifornisce numerosi clienti offrendo i più importanti produttori di utensili per presse piegatrici, punzonatrici e ricambi laser. Recentemente ha pure sottoscritto una partnership con «Pass Stanztechnik», produttore mondiale di utensili per punzonatrici. Stiamo parlando di utensileria di alta gamma, dunque, ma la società di Gabriele (che impiega 17 persone) come detto va oltre e diventa scuola e pure fiera permanente.

«Gli spazi dell'ex concessionaria - spiega l'imprenditore - ci permettono di diversificare l'offerta. Oltre a proporre materiale per carpenteria stiamo attrezzando un'area con dodici espositori di brand che esporranno i propri prodotti in maniera permanente. É una piccola fiera del settore, un unicum ma che consente di confrontare gli strumenti di lavoro realizzati apposta per gli artigiani. C'è poi una sala conferenze da 70 posti con una piccola cucina annessa che possiamo affittare».E la scuola? «Questo è l'aspetto che preferiamo. Ci siamo accorti che mancano operai capaci di lavorare su punzonatura e piegatura della lamiera ma mancano anche i corsi. Ci siamo proposti in Provincia, l'idea è piaciuta ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Per questo siamo andati al Cfp Veronesi».

La preside del Centro di formazione professionale di piazzale Orsi Laura Scalfi apprezza l'invito ma, ricorda, «abbiamo già attivato una collaborazione con l'Associazione artigiani e per i corsi ci sono i nostri docenti. Siamo però disponibili ad una collaborazione». Il futuro, comunque, è una sorta di ritorno al passato con punzonatura - un processo che, tramite un utensile chiamato appunto punzone, crea fori, sagome o marchi su lamiera - e piegatura. «La punzonatura è ampiamente usata nell'industria per realizzare prodotti con aperture precise come griglie o pannelli ma può anche essere usata per marcare o decorare superfici. È un metodo rapido, preciso ed efficiente che riduce i tempi di produzione e i costi operativi nel lungo termine. Si può applicare a una vasta gamma di materiali in forma di foglio, come metalli (acciaio e alluminio), materie plastiche e altri.

La piegatura, invece, è una lavorazione meccanica con la quale si deforma un oggetto applicandogli delle forze. Insieme alla tranciatura ed allo stampaggio, la piegatura è una delle lavorazioni applicabili alla lamiera per ottenere semilavorati piani. La piegatura viene utilizzata per ottenere determinate forme ma anche per conseguire un irrigidimento della struttura. In ambito industriale è ottenuta tramite una piegatrice ma la prima tecnica di piegatura sfruttava incudine e martello». N.G.