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Giovane in overdose in strada

Salvata dall'intervento del 118

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Grande apprensione giovedì pomeriggio in via Campagnole poco dopo le 16.30: una ragazza si è accasciata a terra in condizioni critiche.

Immediatamente è stato dato l’allarme e sul posto è intervenuto il personale del 118 e della Croce Rossa che ha prestato le prime essenziali cure. La situazione era davvero molto preoccupante, poiché la giovane di 22 anni era vittima di un’overdose da oppiacei e quindi non c’era assolutamente tempo da perdere.
In questi casi, il rischio di arresto respiratorio è infatti molto alto e le conseguenze possono assumere contorni assai gravi.

La ragazza è stata dunque presa in carico dal personale sanitario e le è stato somministrato l’antidoto che riesce a contrastare i devastanti effetti degli oppiacei.
In questo modo è stato evitato il peggio, e la ragazza è riuscita a superare la crisi.

Una volta stabilizzata, la giovane è stata trasferita d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, dove le sono state prestate le cure del caso. Nel giro di qualche ora la prognosi si è evoluta in maniera favorevole e la giovane si è ripresa. Ora dovrà affrontare un percorso di disintossicazione, tale da poter evitare di ritrovarsi ancora in una situazione così pericolosa.

Sul posto si sono recate anche le forze dell’ordine per effettuare le indagini necessarie in questo tipo di eventi. Il fatto, tra l’altro, è avvenuto a poche decine di metri dalla sede del Comando della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri di Rovereto, in Largo Carlo Alberto Dalla Chiesa.

L’avvenimento che, grazie anche al tempismo dei soccorritori, non ha avuto un tragico epilogo, ha destato viva preoccupazione in città dove l’uso di sostanze stupefacenti è comunque presente, soprattutto tra gli strati più giovani della popolazione.

A fine novembre scorso, a Trento, una ragazza di 25 anni, era stata trovata senza vita a causa di un’overdose, all’interno di un’auto a poca distanza dall’ospedale Santa Chiara. E le statistiche non perdonano, segnalando a livello italiano un consumo significativo di sostanze stupefacenti, anche grazie al calo dei prezzi e all’abbassamento dell’età dei consumatori.

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