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Prevenzione degli allagamenti

Novareti prosegue il lavoro

di pulizia e potenziamento

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Con il clima impazzito si è ormai costretti a fare i conti con le ricorrenti bombe d'acqua. Detta in termini popolar-attuali si è ormai in balia di attentati della Natura in piena regola.

L'Isis, ovviamente, non c'entra e, d'altro canto, viene da regioni del pianeta dove la pioggia è poco più di un miraggio. Ma alle nostre latitudini i fortunali ci hanno ormai preso gusto a colpire la città della Quercia. Per fare un esempio banale, è come se qualcuno si divertisse a prendere a secchiate in testa l'urbe. Megagavettoni, insomma, e di quelli che fanno male. Il giorno dopo la mannaia del maltempo - che ormai si diverte ad allagare garage, cantine, appartamenti e, ovviamente, strade - c'è sempre una sollevazione popolare contro il Comune. Che, chiariamolo, colpe non ne ha, almeno per quanto riguarda le bizze del meteo. Ma le lamentele, evidentemente, servono visto che da un paio d'anni la giunta si è presa a cuore il problema. Su tutti l'assessore ai lavori pubblici Beppino Graziola. Che ha avviato investimenti e cantieri seri per realizzare delle vasche di accumulo e dispersione dell'acqua piovana che cade in abbondanza proprio per evitare alluvioni.

Il servizio idrico è gestito da Novareti che provvede alla manutenzione ordinaria con la pulizia completa delle caditoie, che sono ben seimila in città. E si tratta di una pulizia completa. Questo non toglie che su segnalazione specifica per ragioni di urgenza non si possa procedere ad una pulizia straordinaria. Per quanto riguarda la verifica delle reti è operativa una squadra che le controlla quotidianamente. Ci sono poi le conduttore, gli scarichi, i tubi che se otturati rischiano di saltare. La rete, di suo, funziona ma, ovviamente, nei limiti dimensionali per cui è stata progettata. Ma quando è stata costruita le cifre parlavano di pioggia costante ma moderata e, non a caso, è stata realizzata per sopportare 45 millimetri di acqua e garantire di conseguenza un deflusso regolare senza allagamenti. Adesso, invece, quando Giove Pluvio scatena la propria ira cade il doppio di acqua ed è chiaro che c'è un riflusso visto che la capacità di assorbimento viene regolarmente messa ko. 

Il labirinto di tubi sotto Rovereto, comunque, funziona: centinaia di chilometri di rete, seimila caditoie e altrettanti pozzetti. Ma c'è un problema di violenza ed è per questo che alcuni mesi fa è partito l'intervento più deciso e vasto di sempre: un piano strategico anti «bombe d'acqua» con la finalità di prevenire i rischi legati a quegli eventi atmosferici eccezionali che, statistiche alla mano, risultano sempre più frequenti. 

«Non sono interventi semplici - spiega l'assessore Graziola - ma dobbiamo entrare nell'ottica che bisogna abituarsi a convivere con eventi estremi, mettendo in atto strategie preventive che chiedono l'attenzione di tutti».
I lavori di drenaggio della città avviati da Novareti sono ormai a buon punto. E l'intervento, per capirci, recentemente è stato al centro di un «case-history» a Bressanone in occasione del «Festival dell'Acqua» in quanto configurabile a pieno titolo come buona pratica di prevenzione ambientale. Terminato il cantiere di via Saibanti e ripristinata con nuova asfaltatura e segnaletica nell'area compresa tra via Cavour e la stessa via Saibanti, tocca adesso a via Halbherr. Lunedì inizieranno i lavori dall'incrocio con via Udine a quello con via Cavour e dovrebbero concludersi ad inizio settembre. 


Lunedì cambia la viabilità a ridosso di via Cavour per i lavori «antibomba d'acqua» di Novareti. L'accesso e il recesso alla piscina comunale di via Udine, per esempio obbliga tutti gli utenti a transitare nel tratto di via Lungoleno Destro ad Ovest di via Halbherr (dove c'è la rivendita automobili Trinco). Per raggiungere l'ospedale, provenendo da Sacco, si deve percorrere via Cavour e poi svoltare in via Dante, via prima Armata, p.le S. Maria. In loco ci saranno peraltro le indicazioni di deviazione per poter «dare continuità a via Halbherr», transitando per le strade adiacenti. Ai fini di regolamentare i lavori è stata emessa l'ordinanza in cui si dispone l'istituzione di divieto transito in via Halbherr, nel tratto compreso tra via Udine e via Segantini, da lunedì 17 giugno a venerdì 26 luglio, con accesso e recesso dei soli residenti compatibilmente con l'andamento del cantiere;

l'istituzione di divieto di transito in via Halbherr nel tratto compreso tra via Lungoleno Sinistro e via Udine, ai mezzi con portata superiore a 75 quintali;
l'istituzione di senso unico di marcia su via Fogolari con direzione Sud-Nord, (da via Halbherr verso via Segantini) dalle ore 7 di lunedì 17 giugno alle ore 22 di lunedì 1 luglio, con contestuale obbligo di fermarsi e dare la precedenza in prossimità dell'intersezione con via Segantini; l'istituzione di doppio senso di marcia e contestuale divieto di sosta permanente con rimozione coatta, ambo i lati, in via Fogolari nel tratto compreso tra via Halbherr e via Segantini, dal 2 luglio al 26 luglio; pertanto obbligo di fermata e dare la precedenza in prossimità dell'intersezione con via Segantini; per tutto il periodo l'istituzione di divieto di transito in via Udine, nel tratto tra il civico 12 di via Udine e l'intersezione con via Halbherr.

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