ALTO GARDA. «Una straordinaria solidarietà». La comunità trentina e altogardesana si è stretta attorno alla famiglia di Zoe Anne Guaiti, la giovane donna 39enne tragicamente scomparsa il 4 maggio 2025 all’ospedale Santa Chiara di Trento, mentre era al sesto mese di gravidanza. Una storia tragica, che ha suscitato profonda commozione e ha ricevuto ampia eco sui media nazionali, superando i confini regionali per la sua drammaticità. Un dramma che ha lasciato un vuoto incolmabile nei cuori dei suoi cari, in particolare dei suoi due figli, Tia e Nihal, ma che ha anche fatto emergere una straordinaria ondata di solidarietà.

«La famiglia di Zoe Anne Guaiti - si legge in una nota - desidera esprimere, con commozione e profonda riconoscenza, il proprio ringraziamento a tutte le persone che, con un gesto di cuore, hanno partecipato alla raccolta fondi organizzata da Rodolfo Matteotti, Mario Claudio Cariello e Claudio Matteotti, in favore dei piccoli Tia e Nihil».

La raccolta fondi, promossa con grande dedizione dai tre organizzatori, ha avuto un successo straordinario, superando ogni aspettativa. «Grazie alle donazioni ricevute, oltre 50.000 euro, uno straordinario importo complessivo che ha superato ogni aspettativa, è stato possibile costituire dei fondi vincolati destinati alle primarie necessità dei bambini e a spese imminenti necessarie, garantendo così loro stabilità e sicurezza nei mesi ed anni a venire», si legge ancora nel comunicato. La vicenda di Zoe ha profondamente scosso la comunità.

La giovane donna, madre di due bambini, era una figura amata e conosciuta per la sua vitalità e il suo affetto per la famiglia. La sua perdita improvvisa, avvenuta in un momento di grande gioia come l’attesa di un nuovo figlio, ha lasciato tutti sgomenti. Tuttavia, in questo momento di immenso dolore, la risposta della comunità è stata commovente. Persone vicine e sconosciute si sono unite per offrire un sostegno concreto ai piccoli Tia e Nihal, dimostrando che l’unione e la generosità possono diventare un faro di speranza anche nelle situazioni più buie.

«Ogni contributo, piccolo o grande che sia, ha rappresentato per noi una luce in mezzo al buio - afferma la famiglia - sapere che così tante persone, anche sconosciute, hanno voluto essere al nostro fianco ci riempie di gratitudine e ci fa sentire parte di una comunità unita e solidale».

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Claudio, Mario e Rodolfo, i promotori della raccolta fondi, che con il loro impegno hanno reso possibile questo risultato. «La famiglia desidera rinnovare il proprio grazie di cuore a tutti: a chi ha donato, a chi ha diffuso l’iniziativa, a chi ha speso parole di conforto», si legge nel comunicato. «In un dolore che non conosce confini - si legge ancora - la generosità di tanti è diventata un abbraccio collettivo che accompagnerà Tia e Nihil nel loro cammino di crescita».