ARCO. Ci sono figure che cambiano il presente (e quindi il futuro) di una comunità. Lo fanno con amore per il prossimo, con passione, con la responsabilità di riunire, accogliere, a volte insegnare. E quando ci riescono la vita di molte persone cambia, di solito in meglio. Don Augusto Tamburini era una di quelle persone. Se n'è andato a 91 anni, dopo mesi di ospedale e dopo una vita trascorsa al servizio delle tante comunità e delle decine di migliaia di persone che ha incontrato in tutto il Trentino.

Don Augusto era stato ordinato sacerdote a Trento il 2 aprile 1960. Iniziò subito il suo ministero come vicario parrocchiale in Val di Non, esordendo a Denno (dal 1960 al 1965) per poi spostarsi a Tuenno (dal 1965 al 1969). Fu poi parroco a Pannone (dal 1969 al 1973) e quindi nella sua amata Bolognano (per ben 17 anni, da 1973 al 1990). Al termine del suo incarico arcense ne ha affrontato un altro sempre nell'Alto Garda, con il suo servizio pastorale nelle comunità di Pietramurata e Pergolese, alle quali si è poi aggiunta la comunità di Sarche dal 1995.

Lì, tra Alto Garda e Valle dei Laghi, è rimasto fino al 2007 svolgendo dal 1993 al 2000 anche il ministero di decano a Calavino. Un altro trasloco a Caderzone, Strembo e Bocenago, dove è rimasto cinque anni concludendo il mandato nel 2012 quando finalmente è tornato a vivere stabilmente ad Arco peraltro continuando a seguire e frequentare l'oratorio, la parrocchia, la comunità locale.

Da ricordare la passione e l'impegno per l'atletica, per la montagna, le escursioni, i sentieri, sui quali ha condotto centinaia di ragazzi per anni aiutandoli anche così ad affrontare la vita. Nella corsa in montagna don Augusto era stato anche agonista, raggiungendo buoni risultati negli anni Settanta e Ottanta.

«Lo conoscevo bene e mi ha aiutato in tante occasioni - ricorda padre Franco Torresani - quanti consigli, quante conoscenze. Una persona saggia, pagata. Eravamo di generazioni diverse, lontane, ma con uguale temperamento e alcuen passioni in comune, come lo sport e la montagna. Don Augusto è stato guida per tanti giovani sui sentieri di montagna e sui sentieri della vita. Ma voglio anche ricordare come abbia dato un contributo essenziale, tra il 2016 e il 2018, a rifondare il settore atletico della "Stivo". Ha sempre saputo tirar fuori il meglio dalle persone che incontrava».

Pochi mesi fa un malore improvviso lo ha colpito mentre si trovava in Val Rendena, il ricovero al Santa Chiara e la lunga degenza si sono però conclusi con la sua scomparsa di cui è giunta notizia non solo ad Arco ma in tutte le comunità pastorali che ha servito. Martedì, alle 14.30 in Collegiata, l'ultimo saluto.