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RIVA. Dopo qualche anno di oblio è tornato il Galà dello sportivo, la grande festa dello sport, degli sportivi e delle società sportive, dei loro staff tecnici e dei tanti volontari (compresi i genitori) che fanno dello sport una delle dimensioni comunitarie ed educative più importanti. Organizzato in modo congiunto dai Comuni di Riva, Arco e Nago-Torbole, il Galà si è svolto nella serata di venerdì all'auditorium "Sighele" a Riva. L'obiettivo: gratificare e premiare gli atleti, le associazioni e i volontari del territorio che si sono distinti in ambito nazionale e internazionale, ma anche festeggiare e ringraziare tutto il mondo dello sport, fatto di tantissime associazioni e di innumerevoli persone che dedicano tanto del proprio tempo agli sportivi e in particolare ai giovani e giovanissimi.
Tantissime la società che hanno risposto all'invito dei tre Comuni, per i quali c'erano per Riva il sindaco Alessio Zanoni, l'assessore allo sport Mario Caproni (a cui si deve l'idea di far rinascere il Galà) con la vicesindaca Barbara Angelini, l'assessora alla cultura Stefania Pellegrini e Rudy Prandi, presidente della Commissione consiliare per la cultura e lo sport; per Arco c'era il vicesindaco e assessore allo sport Marco Piantoni, e per Nago-Torbole il sindaco Gianni Morandi con l'assessore allo sport Fabio Malagoli.
Presenti anche Paola Mora, presidente del Comitato provinciale di Trento del Coni, e, ospiti d'onore, Pietro Sighel, il fortissimo pattinatore di Trento che vanta tra l'altro ben quattro medaglie olimpiche (una d'oro), oltre a numerosi titoli mondiali ed europei, e Melissa Corradini, la sciatrice paralimpica di Cles vincitrice di una medaglia paralimpica e di quattro medaglie mondiali (una d'oro).
A salutare gli sportivi e le società con gli staff e i tanti genitori presenti (l'auditorium era praticamente pieno), ringraziando dell'enorme lavoro sociale ed educativo svolto con le giovani generazioni, ma anche complimentandosi dei tanti risultati sportivi di rilievo ottenuti, sono stati Zanoni, Piantoni e Morandi con Malagoli. La presidente del Coni provinciale Mora, apprezzando l'iniziativa, ne ha sottolineato «il valore sportivo di riconoscimento e gratificazione a chi quotidianamente si spende per i nostri ragazzi. Grazie alle famiglie, che sono le prime supporter dei ragazzi, e gli allenatori, i loro primi tifosi. E grazie alle ragazze e ai ragazzi che praticano sport. Questa è una serata importante perché le nostre associazioni sportive accolgono i ragazzi di tutti e tre i Comuni, per cui festeggiare i nostri atleti le nostre associazioni sportive tutti insieme è un messaggio importante e il meritato riconoscimento per chi quotidianamente nel silenzio si spende con grande passione e generosità. Fare sport - ha aggiunto la presidente - non è solo allenare mente e fisico, ma anche vivere concretamente i valori di condivisione e la pratica della convivenza, sperimentando che l'altro non è un avversario ma un concorrente, e che i nostri concorrenti, sappiatelo, sono i vostri migliori amici, perché sono lì per farvi crescere. Si suole dire che si deve vincere con umiltà e perdere con dignità. Lo sport è una grande scuola di vita in cui si migliora sempre e si impara sempre qualcosa».
Da Barbara Angelini un appassionato messaggio di ricordo del dottor Giacomo Costa, scomparso quest'estate all'età di 90 anni, pioniere della medicina dello sport che si battè contro il doping con lo scopo di tutelare la salute degli atleti e l'etica dello sport, già presidente del Comitato provinciale del Coni di Trento e collaboratore del Comitato trentino della Federazione italiana del gioco del calcio.
Oltre una settantina gli attestati di merito consegnati ad atleti, allenatori e staff delle società sportive presenti alla bella serata rivana.


