RIVA DEL GARDA. Cinque ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, rappresentanti delle istituzioni civili e religiose e ospiti internazionali si sono riuniti giovedì 1° ottobre a Palazzo Martini per ricordare Angelo Confalonieri. L’incontro «La realtà dell’utopia» ha proposto una riflessione sulla tutela delle minoranze attraverso le figure di san Francesco e del missionario rivano, che dal 1846 al 1848 visse con le comunità aborigene d’Australia, imparandone le lingue e condividendone la quotidianità.

Erano presenti gli ambasciatori Andrii Yurash (Ucraina), Marcus Bergmann (Austria), Keith Pitt (Australia), Shin Hyung-sik (Repubblica di Corea) e Koji Abe (Giappone), oltre all’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi. Il sindaco Alessio Zanoni ha aperto la serata richiamando la lezione di don Angelo: «L’altro non si incontra mettendosi davanti a lui, ma mettendosi accanto a lui».

Padre Francesco Patton, intervenuto in videoconferenza, ha approfondito i legami con san Francesco: condividere la vita degli esclusi e vivere senza appropriarsi di nulla, scelte fondate su motivazioni evangeliche. Rolando Pizzini ha ripercorso la vicenda del sacerdote, accolto dagli aborigeni con il nome di gruppo di pelle Nagojo. Padre Ferruccio «Frank» Bertagnolli ha sintetizzato gli interventi in inglese.

L’assessora Stefania Pellegrini ha concluso sottolineando il ruolo della cultura nel superare i pregiudizi e costruire relazioni. La serata si è chiusa con la consegna delle targhe commemorative e la firma dell’Albo d’oro del Comune.