RIVA DEL GARDA. Una "calata" di turisti sul Garda Trentino, in particolare su Riva. Per gli operatori economici locali quella di oggi è una festa della Repubblica da ricordare. Dopo la devastazione del Coronavirus, ora il futuro fa meno paura. Sul lago sono tornati in massa i tedeschi, ma anche gli italiani. Numerosi anche gli ospiti che un tempo erano guardati quasi con fastidio da buona parte degli altogardesani e che ora sono considerati una vera manna dal cielo.

Il turista di giornata fino a due anni fa era quello che riempiva i parcheggi, ti costringeva alla coda, sgomitava in pista ciclabile e ti faceva fare la fila al tabacchino come al bar o al supermercato.

Certo, faceva lavorare pizzaioli e ristoratori, gelatai e qualche commerciante, ma prima di sera se ne andava per rincasare finché c'è luce. Insomma, quasi un ospite di serie "B" rispetto ai turisti che arrivano, si fermano giorni e notti, mangiano al ristorante e fanno shopping con maggiore disinvoltura. Ma i tempi sono cambiati.

Accanto ai turisti di giornata, però a Riva del Garda e dintorni oggi ci sono anche parecchie persone che passeranno le loro ferie qui. Intanto iniziano a volare le prenotazioni per l’estate. Il peggio pare essere alle spalle.