RIVA DEL GARDA. «Rubare i fiori dalla tomba di una persona cara provoca un dolore enorme». È lo sfogo di un anziano di Riva del Garda, che nei giorni scorsi ha denunciato l'ennesimo furto di alcune piantine di euforbia dalla tomba della moglie, scomparsa nel 1995.

Il valore economico delle piante è di pochi euro, ma per il marito il gesto è incomprensibile e particolarmente doloroso. «Non è la prima volta che accade. Nelle ultime settimane sono sparite due piante, poi un'altra e infine altre quattro. Ogni volta è un grande dispiacere», racconta.

L'uomo si è rivolto anche ai Servizi cimiteriali, dai quali avrebbe ricevuto conferma che si tratta di un fenomeno ricorrente. Per questo chiede l'installazione di un sistema di videosorveglianza per scoraggiare i responsabili.

Il cimitero al Grez, però, non dispone di telecamere. Il sindaco Alessio Zanoni sottolinea comunque che la struttura è «fra le più presidiate dell'Alto Garda», grazie alla presenza fissa di un addetto e del personale dell'Anagrafe che, in alcune fasce orarie, presta servizio direttamente negli uffici del cimitero. «Purtroppo è una problematica che si ripete ciclicamente e che interessa anche altri cimiteri», osserva il primo cittadino.

Episodi analoghi, infatti, si sono già verificati in passato anche nei cimiteri di Arco e Dro, dove più volte sono stati segnalati furti di fiori e piante dalle tombe.