RIVA DEL GARDA. Una rissa nel cuore della notte e nei giorni successivi le denunce e le controdenunce tra tutti i protagonisti. Ora, a distanza di tre anni, le indagini sono chiuse e per tutti gli attori di quel fatto si sono aperte le porte del tribunale con la prospettiva di un patteggiamento complessivo (in un paio di casi già concordato). La vicenda è approdata a palazzo di giustizia a Rovereto ma è stata immediatamente rinviata alla metà di gennaio per una questione di carattere procedurale.

Tutto è nato dalla denuncia di un ragazzo che il 14 marzo 2023 si presenta presso la caserma dei carabinieri di Arco per raccontare quanto accaduto poche ore prima, in pieno centro a Riva del Garda. Sono quasi le due di notte e due gruppi di giovani, due dei quali residenti a Rovereto, si affrontano nel centralissimo viale Roma. Volano parole grosse e nel giro di pochi minuti si passa anche alle azioni di fatto.

Calci e pugni, gli “attori” sono anche di più di quelli che poi finiscono sul registro degli indagati. La peggio tocca a un trentaduenne di origine moldava, residente ad Arco, per il quale i sanitari del pronto soccorso di Arco emettono una prognosi di trenta giorni. È lui a presentarsi ai militari dell’Arma e a raccontare tutta la storia.

Partono le indagini, ovviamente, e in men che non si dica i carabinieri acquisiscono le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza e della vicina filiale della Cassa Rurale, all’inizio di viale Pilati. Immagini che evidenziano chiaramente l’evoluzione dello scontro che avviene praticamente in tre fasi. Alla fine i feriti sono tre, cinque invece gli indagati che ora dovranno chiarire la loro posizione in tribunale. Quasi sicuramente (per due è certo) patteggiando la pena.