RIVA DEL GARDA. Si sono svolti lunedì 13 luglio, nella chiesa Arcipretale di Riva del Garda, i funerali del dottor Giacomo Costa, scomparso sabato mattina all'età di 90 anni. La comunità ha dato l'ultimo saluto a uno dei medici più stimati dell'Alto Garda, ricordato per la sua umanità, la competenza professionale e l'impegno nello sport e nel sociale.

Tra i ricordi più sentiti c'è quello dell'ex presidente dell'Ordine dei medici Marco Ioppi, che lo conobbe agli inizi degli anni Settanta all'ospedale di Arco. «Giacomo Costa era un medico anestesista già molto apprezzato. Si distingueva per la sua signorilità, la disponibilità verso tutti, la conoscenza, la professionalità e la lucidità anche nelle situazioni più difficili», racconta. Ioppi sottolinea anche un aspetto che allora era innovativo: «Aveva un rapporto empatico con i pazienti, dedicava loro tempo e attenzione quando ancora non si parlava di relazione medico-paziente. Ci ha insegnato che il medico deve essere anche amico della gente».

Un pensiero commosso è arrivato anche dall'ex assessora provinciale Iva Berasi, che sui social ha ricordato Giacomo Costa come «una persona che non cercava scorciatoie, capace di raggiungere gli obiettivi con rispetto e competenza, sempre attenta ai risvolti sociali, generosa e disponibile verso chi aveva bisogno».

Anche il collega Maurizio Zambarda ha voluto rendergli omaggio: «È stato un uomo libero e schietto. Che parlasse da presidente del Coni o da medico della Gs Riva, era sempre sincero. Era un piacere ascoltarlo e leggerlo. Una persona di grande generosità».