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TRENTO. Ammonta ad oltre milione di euro l'investimento per il rinnovo tecnologico della diagnostica: è uno dei temi affrontati oggi, presso l'Ospedale Alto Garda e Ledro ad Arco, durante il tradizionale momento di incontro e di auguri di fine anno rivolto al personale sanitario e sociosanitario, alla presenza dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Mario Tonina.
Un'occasione per presentare e inaugurare ufficialmente la nuova TAC, di ultima generazione. L’intervento ha interessato complessivamente più apparecchiature, introducendo tecnologie avanzate in grado di migliorare la qualità diagnostica, la sicurezza dei pazienti e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari.
La nuova TAC è dotata di algoritmi di Intelligenza Artificiale che supportano il tecnico sanitario di radiologia medica, è stata acquistata con fondi PNRR e sostituisce l’apparecchiatura precedentemente in uso, installata nel 2012. Per consentire l’installazione della nuova apparecchiatura, si è reso necessario l’adeguamento dei locali esistenti: i lavori si sono svolti dal 15 settembre al 20 ottobre e si sono conclusi in anticipo rispetto alla data contrattuale del 28 novembre; in questo periodo, al fine di garantire la continuità del servizio di diagnostica TAC, il presidio ospedaliero è stato dotato di una TAC mobile a noleggio, installata all’esterno dell’ospedale per 74 giorni. Il costo complessivo dell’intervento relativo alla TAC, arrotondato, è stato pari a circa 740.000 euro.
Accanto alla tomografia computerizzata, il rinnovamento ha riguardato anche la radiologia convenzionale e l’ecografia, con l’introduzione di un radiologico telecomandato di alta gamma con fluoroscopia, il cui costo complessivo è stato pari a 295.000 euro, nonché di un ecografo di ultima generazione, di un’apparecchiatura mobile wireless per radiogrammi e di un fluoroscopio digitale destinato alla radiologia interventistica in ambito ortopedico, chirurgico e andrologico.
"La dedizione e l’impegno dimostrati dal personale sanitario nel corso dell’anno sono il vero cuore della sanità trentina - sono state le parole dell'assessore Tonina -. Grazie alla nostra autonomia speciale stiamo costruendo un modello unico in Italia, che rafforza gli ospedali territoriali e punta con decisione sull’integrazione sociosanitaria, con l’avvio delle Case della Comunità e un nuovo cambio di paradigma nella presa in carico dei cittadini. Gli investimenti del PNRR, come quello sulla nuova TAC, insieme alle risorse provinciali, dimostrano una volontà politica chiara, confermata anche dalla recente manovra di bilancio che destina oltre 1,6 miliardi di euro alla sanità. L’attenzione verso il territorio dell’Alto Garda e Ledro si inserisce in una visione più ampia che vede protagonisti non solo gli ospedali, ma soprattutto le persone che vi lavorano - ha ribadito Tonina -. Nei prossimi mesi ci attendono sfide importanti, ma il Trentino potrà fare la differenza grazie alle professionalità presenti, alla valorizzazione del personale e a un sistema sanitario pubblico che vuole continuare a essere attrattivo e vicino alle persone", ha concluso l’assessore.
Il direttore generale Ferro ha evidenziato come oggi rappresenti anche "l'occasione per ringraziare tutto il personale per il lavoro svolto in un anno particolarmente impegnativo, segnato dalla riorganizzazione legata al PNRR, dal rafforzamento dell’integrazione sociosanitaria. Il nostro sistema non è fatto solo di ospedali, che ogni anno garantiscono circa un milione e mezzo di prestazioni pubbliche, ma di una rete che comprende territorio, vaccinazioni, servizi e anche assistenza domiciliare che segue oltre 12.000 famiglie a casa. Il personale rappresenta il vero valore aggiunto della sanità trentina, che continua a distinguersi a livello nazionale per capacità di risposta ai bisogni dei cittadini. Molto è stato fatto anche sul fronte delle risorse umane, rendendo il sistema più attrattivo e pronto ad affrontare le sfide future, in una fase in cui l’azienda sta cambiando profondamente", ha concluso il direttore generale richiamando l’attenzione sulla prossima trasformazione dell’APSS in ASUIT, prevista a partire dal 1° gennaio.
La sindaca Fiorio, nel portare il saluto della città, ha posto in luce come la sanità pubblica rappresenti "un pilastro fondamentale e vada sostenuta con particolare cura", ringraziando "tutto il personale per il lavoro quotidiano svolto in ritmi complessi al servizio della comunità", mentre il presidente della Comunità Marocchi, nel portare il saluto di tutti i sindaci dell'Alto Garda e Ledro, ha parlato di un "investimento importante, un passo in avanti per dare risposte a un territorio complesso e turistico come il nostro; ora è necessario proseguire lungo questo percorso per valorizzare ulteriormente il ruolo dell’ospedale di Arco".
Il direttore della struttura Sommavilla ha quindi parlato di un "anno importante per l'ospedale di Arco, segnato dal rinnovo delle dotazioni tecnologiche, da una riorganizzazione profonda e dalla conferma di eccellenze cliniche che continuano a garantire risposte concrete a un numero crescente di pazienti e di ospiti", quindi insieme al dirigente dell'U.O. radiologia di Rovereto e Arco, Pasquale D'Alessio, ha illustrato la nuova TAC e il nuovo radiologico telecomandato.


