ARCO. Una grande svastica realizzata con i sassi colorati dai bambini durante il Grest è stata trovata nella mattinata di domenica 1 marzo nel parco giochi dell’oratorio di Arco. A notarla è stata una famiglia che aveva accompagnato i figli nell’area verde della struttura.

Il direttivo e i volontari dell’associazione Noi Oratorio Arco hanno diffuso una nota per stigmatizzare l’accaduto, escludendo che si tratti di una semplice bravata. “Una svastica non è un disegno qualsiasi – scrivono – ma un simbolo dell’odio che la legge italiana punisce esplicitamente”.

L’oratorio, definito “casa della comunità”, ribadisce la propria vocazione educativa e la volontà di offrire un’occasione di responsabilizzazione a chi ha compiuto il gesto. Prima di procedere per vie legali, viene concessa la possibilità di farsi avanti entro il 10 marzo, contattando in modo riservato il numero 351-4111305.

In assenza di riscontri, viene annunciata la consegna alle autorità del materiale raccolto, comprese le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella struttura. “Tutti devono poter accedere con serenità – sottolineano direttivo e volontari – ma in ogni casa il rispetto è fondamentale. Questo episodio non può passare in silenzio”.