RIVA. «Il tempo non è una gabbia. Invecchiare non è smettere. Come l'acqua, la psiche va attraversata e la vitalità è la nostra medicina più potente. Insieme si può». Il potere infinito della mente lui lo conosce bene. Del resto di professione ha fatto e fa lo psichiatra. Un "mostro"? (inteso nell'accezione positiva del termine). No, solo un uomo che conosce la forza dei sogni e sa realizzarli perché - come diceva John Barrymore - «un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni».
Camillo Carlucci, trentino di nascita ma bresciano d'adozione, ai suoi sogni dona forma e sostanza, per sé stesso e per gli altri. E ha deciso di festeggiare come si deve il suo ottantesimo compleanno (sì, avete letto bene, ottantesimo compleanno, 80 anni): attraversando a nuoto tutto il lago di Garda, sette tappe in sette giorni per un totale di quasi 140 chilometri, toccando tutte e tre le sponde del Benaco.
La partenza lunedì 7 luglio da Malcesine (in val di Sogno c'era la casa di famiglia), l'arrivo sempre a Malcesine domenica 13 luglio attorno alle 17, al Porto vecchio, con gli ultimi 2-300 metri di bracciate percorsi assieme ai propri cari (se le condizioni meteo lo consentiranno). Sette tappe in sette giorni che hanno richiesto grande forza fisica e soprattutto mentale; da Malcesine a Riva del Garda (con approdo alla Spiaggia Sabbioni), da Riva a Campione, poi Campione-Toscolando Maderno, Toscolano-Padenghe, Padenghe-Pacengo, sabato 12 luglio Pacengo-Punta S. Vigilio e domenica San Vigilio-Malcesine. Una media di almeno 7-8 ore in acqua, alternando stile libero e dorso, con il sostegno discreto di un gommone con l'amico medico Bruno e il supporto della Guardia Costiera.
Per Camillo Carlucci non è la prima volta e magari non sarà nemmeno l'ultima: pochi anni fa, quando di primavere ne aveva comunque 76, per reagire dopo il ricovero in ospedale dovuto al Covid, circumnavigò il lago ma in dodici giorni, questa volta si è voluto superare e c'è riuscito, eccome se c'è riuscito. «In acqua dimentico tutto, a cominciare dalla stanchezza» afferma con quello sguardo da "vecchio" lupo di mare. Ad aiutarlo in quest'impresa sono venuti addirittura... i «Fratelli Karamazov», il celeberrino romando di Fëdor Dostoevskij.
Mentre nuotava infatti, grazie a un paio di cuffie speciali, Carlucci ha avuto compagnia con la lettura del romanzo del grande scrittore russo. L'impresa conclusasi a Malcesine ha anche un risvolto benefico: sostenuta dal Lions di Palazzolo sull'Oglio, è servita per raccogliere fondi per il restauro della Goletta della Fraglia di Desenzano che accoglierà bambini e persone disabili.
Ma è servita soprattutto per riaffermare che l'età è un limite che troppo spesso ci costruiamo noi, nella nostra mente: «A volte ci si pongono limiti più mentali che fisici - afferma Camillo Carlucci - Esistono ancora molti preconcetti e spesso si pensa che ad una certa età non si possano più raggiungere certi traguardi. Invece si può invecchiare in maniera positiva e attiva. Come diceva papa Francesco: "Noi possiamo essere come il buon vino, che quando invecchia migliora ed è quindi più buono. Perché il vino cattivo diventa aceto". Il tempo non è una gabbia. Invecchiare non è smettere. Come l'acqua, la psiche va attraversata. La vitalità mentale è la nostra medicina più potente». E Camillo Carlucci ne è la prova provata.
Lo psichiatra attraversa il lago di Garda a 80 anni: 140 chilometri in sette giorni
Camillo Carlucci e un compleanno speciale. Trentino di nascita e bresciano d’adozione, ha vinto tempo e scetticismo: “Età e disabilità non sono limiti, è la nostra mente a fare la differenza”
15 luglio 2025 • 12:34

