RIVA DEL GARDA. «Volli, sempre volli, fortissimamente volli». La celebre frase di Vittorio Alfieri, determinato a diventare autore di tragedie facendosi legare a una sedia, ben si coniuga con la storia di un giovane ragazzo di Riva che assieme ad altri di cui abbiamo già parlato sin da ragazzino in testa aveva un sogno: diventare un calciatore.Il nostro rivano si chiama Marco Bortolotti, figlio di Cinzia e Alberto, due noti imprenditori del settore edilizio-immobiliare, cresciuto con una sola passione sportiva, il calcio.

Lo incontriamo a casa sua in un giorno di relax prima di riprendere gli allenamenti con la rosa della Primavera del Verona, la società gialloblù che lo ha accolto. «Quando i miei genitori mi portavano con loro - racconta - chiedevo che ci fosse sempre un pallone. Non potevo stare fermo senza avere quella sfera che mi attraeva come nessun altro gioco».

«Dopo le scuole medie - racconta - ho frequentato il Liceo Steam International a Rovereto. Mi svegliavo all'alba, partivo alle sette del mattino da casa, e al termine delle lezioni col mezzo della società del Verona andavo ad allenarmi tornando a casa alle sette di sera».

Tutto ciò Marco lo ha fatto dagli undici anni in poi, dal martedì al venerdì, giocando o il sabato o la domenica, a volte anche in entrambe le giornate. «Sento di ringraziare sia la dirigenza dell'Istituto sia la società Hellas Verona per avermi permesso sia di studiare sia di coltivare la mia passione» aggiunge. Classe 2008, la sua forte volontà è iniziata vestendo i colori della Benacense sin da ragazzino, ovviamente, una determinazione che oggi gli fa indossare con orgoglio la maglia gialloblù del Verona nel ruolo di difensore centrale della Primavera.

L'Hellas Verona e la sua dirigenza vantano un'eccellente organizzazione nel settore giovanile e una logistica che permette ai ragazzi di combinare sport e studio al meglio. A undici anni se non si è decisi e ben motivati quello che Marco cercava e poi ha trovato, il raggiungimento di un sogno si diceva, è molto difficile. Un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, altrimenti svegliarsi alle sei del mattino, partire alle sette e tornare alle sette di sera a casa, studiare allenandosi nel tempo libero non è certo facile. Soprattutto se devi farlo non nella tua lingua madre, bensì in buona parte in inglese.

Lo Steam International è un Istituto innovativo in zona, che permette di conseguire un Diploma di Liceo Scientifico delle Scienze applicate. «Ho fatto dei sacrifici - conclude Marco - rinunciando alla vita normale che solitamente fa un ragazzino, ma sono felice di averli fatti e di poter continuare su questa strada con l'obiettivo di coronare il mio sogno».