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TRENTO. Dalle cascate Nardis alle Dolomiti di Brenta, dai castelli della Val di Non alle acque del lago di Tenno. Il Trentino si presenta ai professionisti dell’industria audiovisiva americana con l’obiettivo di trasformare la varietà dei suoi paesaggi in nuove opportunità per il cinema e la televisione. Per due giorni, tre produttori statunitensi hanno visitato alcune delle location più rappresentative del territorio, accompagnati dalla Trentino Film Commission.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Agenzia Ice per il Commercio Estero di Los Angeles, settore Industrie Creative, ha coinvolto Melissa Myers, Rachael Labes e Robert Lazar, tre professionisti con esperienze diverse nel panorama audiovisivo internazionale. La visita in Trentino è stata organizzata in occasione della loro partecipazione al MIA, il Mercato internazionale dell’audiovisivo di Roma.
L’obiettivo è far conoscere direttamente le potenzialità del territorio come destinazione per le produzioni internazionali, presentando non soltanto gli scenari naturali e architettonici, ma anche i servizi e gli strumenti di sostegno disponibili per chi sceglie di girare in provincia.
Tre professionisti del cinema americano in Trentino
I tre ospiti rappresentano ambiti differenti dell’industria cinematografica e televisiva. Melissa Myers, fondatrice di MM Media, vanta una lunga esperienza nello sviluppo e nella produzione di serie televisive internazionali. Rachael Labes si occupa di acquisizioni e sviluppo di titoli per IFC Films e Shudder, con particolare attenzione al cinema indipendente e di genere. Robert Lazar, cofondatore della società di management Marathon Management, segue sceneggiatori, registi e produttori e sviluppa progetti cinematografici e televisivi, anche legati all’Italia.
Il programma ha alternato gli incontri dedicati alle attività della Trentino Film Commission alle visite sul territorio. L’itinerario ha toccato le cascate Nardis e le Dolomiti di Brenta, i castelli di Castel Valer e Castel Thun, il centro storico di Trento, Riva del Garda e il lago di Tenno, con una tappa anche a Canale di Tenno.
Un percorso pensato per mostrare la varietà degli ambienti disponibili per le riprese: dai paesaggi montani ai centri storici, dagli edifici di valore storico alle località affacciate sul lago.
Location, assistenza e finanziamenti per le produzioni
La promozione delle location è soltanto una parte del lavoro della Trentino Film Commission, struttura di Trentino Sviluppo impegnata nello sviluppo dell’industria cinematografica locale. Accanto alla presentazione dei luoghi, la Film Commission mette a disposizione delle produzioni competenze, assistenza organizzativa e strumenti di finanziamento, tra cui il Film Fund.
«La visita rappresenta un’occasione per avviare relazioni e far entrare il territorio nel radar di professionisti che operano nel mercato internazionale», spiega Alberto Battocchi della Trentino Film Commission, che ha accompagnato i produttori statunitensi.
«Il nostro lavoro non si limita a presentare le location, noi accompagniamo le produzioni nelle diverse fasi del loro percorso, mettendo a disposizione competenze, assistenza organizzativa e strumenti di finanziamento come il Film Fund», aggiunge Battocchi.
Anche l’assessora provinciale alla cultura Francesca Gerosa sottolinea il valore del cinema come strumento di promozione territoriale. «Il cinema è uno straordinario canale per raccontare un territorio, farne conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico e raggiungere pubblici internazionali», afferma. Accogliere professionisti del settore, osserva, significa offrire loro la possibilità di scoprire il Trentino e immaginare come i suoi luoghi possano diventare parte di nuove storie.
L’obiettivo è guardare al futuro
I risultati di un’operazione di questo tipo non sono immediati. Tra la visita di una location, lo sviluppo di un progetto e l’avvio effettivo delle riprese possono trascorrere mesi o anni. Per questo la Trentino Film Commission considera lo scouting soprattutto un investimento sulle relazioni con il mercato internazionale.
«I tempi di sviluppo di un film o di una serie televisiva sono lunghi e le ricadute produttive di questo scouting non le vedremo probabilmente nell’immediato», riconosce Battocchi. «In questi giorni abbiamo seminato per il futuro e chissà che, dopo Vermiglio, non si ripresenti l’occasione di rivedere il Trentino a Hollywood».
La speranza è che la visita possa tradursi in nuovi progetti, con ricadute non soltanto per il settore audiovisivo, ma anche per le professionalità locali e per l’indotto legato all’ospitalità e ai servizi necessari alle produzioni.


