RIVA. I rivani non lo sanno ma in città abbiamo un campione del mondo appena laureatosi tale con tutta la squadra del Marocco under 20 alla Fifa World Cup 2025 in Cile. Saad El Haddad ha esattamente 20 anni e gioca da un buon paio di stagioni ai massimi livelli con la nazionale del Marocco e nel campionato italiano. Con la squadra magrebina indossa la maglia numero «10», una di quelle che pesano e danno responsabilità importanti in campo. È già diventato una leggenda per i suoi coetanei di tutto il paese nordafricano ma in pochi sanno o ricordano che è cresciuto a Riva del Garda dove ha tutt'ora la residenza e dove vive la sua famiglia.

I suoi amici della Busa hanno fatto festa dopo la finalissima di Santiago nella quale la giovane rappresentativa marocchina ha battuto a sorpresa i parietà dell'Argentina con un secco 2-0. Comprensibile il loro orgoglio.Saad attualmente gioca con il Venezia Calcio, l'anno scorso aveva esordito in serie A e quest'anno milita in serie B dopo la retrocessione della squadra lagunare.

La sua biografia è decisamente gardesana. È nato in Italia, a Pietra Ligure, ma già da piccolissimo la sua famiglia si è trasferita in Busa. Ha frequentato le scuole elementari alle «Segantini» di Arco, poi la prima media all'Istituto comprensivo di Prabi, quindi la seconda e la terza classe alle medie «Scipio Sighele» di Riva. Qui ha proseguito i suoi studi all'istituto «Floriani» finché il calcio non è diventato il suo lavoro a tempo pieno.Allo stesso modo aveva dato i primi calci al pallone nell'Us Arco, categoria "pulcini", dove era stato notato (complice ancora una volta il torneo "Beppe Viola") finendo a giocare negli "esordienti" nel Chievo Verona. Una prima esperienza importante che dopo poco l'ha catapultato nel Monza prima tra gli "esordienti" e poi tra gli "allievi", fino all'approdo al Venezia l'anno scorso da professionista. Il suo esordio in Coppa Italia, con un assist decisivo per la sua squadra. Trequartista di grande talento, visione di gioco e personalità, Saad si è distinto per le sue giocate di classe e per la qualità tecnica mostrata durante tutto il torneo sudamericano.

Il giovane italo-marocchino ha saputo unire le due culture che lo rappresentano, portando in campo grinta, tecnica e intelligenza tattica. Dopo il trionfo in Cile, Saad è andato con tutta la squadra a godersi i meritati festeggiamenti in Marocco e proprio in queste ore la sua nazionale under 20 dovrebbe essere accolta a palazzo reale dal principe ereditario Moulay Hassan, anche lui poco più che ventenne. I suoi genitori - Ahmed El Haddad e Ilham Damlak - hanno lasciato Riva per raggiungerlo in Marocco e stare giustamente con lui. Saad ha anche due sorelle e un fratello.Oggi Saad El Haddad è molto più di una promessa: è l'orgoglio di Riva e un esempio per tutti i giovani che inseguono i propri sogni con dedizione e coraggio.

Dalla passione nata sui campi gardesani fino al titolo mondiale, la sua storia dimostra che con impegno e talento, anche i sogni più grandi possono diventare realtà. Non pensiamo sia un caso se l'altra sera, dopo la vittoria in finale contro l'Argentina, anche a Riva si è formato un vivace corteo di auto che tra clacson e bandiere ha celebrato così la vittoria del Marocco e di Saad.