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«Fino all’anno scorso organizzavamo all’oratorio di Arco il pranzo di Natale per chi si trovava in difficoltà: quest’anno non abbiamo voluto rinunciarvi, e distribuiremo le pietanze cucinate dai ristoratori e albergatori dell’Alto Garda». Franco Vassallo, presidente di Alto Garda Solidale, sezione locale di Trentino Solidale, è soddisfatto dell’iniziativa messa in campo per rendere i giorni di festa più calorosi per tutte le famiglie.
«Noi ci preoccupiamo - racconta - di distruibuire i pacchi viveri tre volte in settimana, presso la nostra sede ad Arco in via Santoni1: giovedì mattina alle 9 potremmo consegnare i piatti confezionati in vaschette sigillate. Già oggi abbiamo iniziato con il passaparola e abbiamo raccolto i contatti per raggiungere il maggior numero di famiglie. È la prima volta in assoluto che ci cimentiamo con un’impresa del genere, è entusiasmante, ma anche complessa, anche perché abbiamo a che fare con merce deperibile. Ma siamo ben organizzati e anche in passato sia i Nas che la polizia municipale ci hanno fatto i complimenti per come trattiamo i cibi e come gestiamo l’afflusso delle persone osservando le regole antiCovid».
«L’idea - riprende Francesco Addeo della Feed, organizzatore dell’evento - si sta sviluppando e abbiamo raccolto le adesioni di una decina di ristoratori e albergatori. Anche se il progetto è stato realizzato in pochi giorni, c’è stata un’ottima risposta e alla fine potremo contare su un migliaio di pasti, che saranno preparati dagli chef dei vari ristoranti, all’interno delle loro cucine, e che una volta confezionati e distribuiti potranno essere facilmente riscaldati. I mille pasti saranno così divisi: circa trecento saranno distribuiti da Alto Garda Solidale nella sua sede di Arco per le famiglie di Arco, altri trecento verranno destinati alle famiglie rivane e infine trecento saranno portati a Rovereto. Le difficoltà maggiori non sono venute dal trovare i volontari o i ristoratori, che anzi si sono detti ben felici di sapere che il loro lavoro è così utile, ma nell’affrontare tutti i prolemi burocratici. Per questo la disponibilità delle amministrazioni comunali è stata essenziale».
Grande adesione da parte degli esercizi della Busa: a Riva hanno dato la loro disponibilità il ristorante-pizzeria Il Corsaro, l’Hotel Campagnola, la catena Panem, North Pub British RistoBeer, Bistrò La Scala, Pizza Pazza, hotel-ristorante Bellariva, Grand Hotel Liberty; il ristorante-pizzeria Pace ed il Bar Centrale ad Arco; il ristorante-pizzeria Al Porto e Villa Cian a Torbole. «Hanno tutti accettato con entusiasmo - riprende Addeo - convinti di quanto sia una bellissima cosa poter aiutare direttamente le persone: a loro va un enorme e sentito grazie».
Quanto al menù, si spazia dai cannelloni alle lasagne, dalle crespelle alle focacce, con una serie di proposte anche vegetariane e senza maiale, così da andare incontro al maggior numero di esigenze. Spiega Addeo: «Abbiamo preferito piatti semplici ma saporiti, che aiutassero le persone in difficoltà a trascorrere un sereno Natale, con la consapevolezza di non essere sole. È il nostro modo far vivere l’atmosfera natalizia anche a chi si trova in difficoltà». «Sono tanti anni che ci impegniamo in prima linea - riprende Vassallo - e ogni settimana diamo un aiuto concreto ad una sessantina di famiglie. Quest’idea del pranzo della vigilia di Natale ci ha conquistato, e vista la grande disponibilità di tutti, a questo punto ci siamo chiesti, perché non fare una cosa simile anche a Pasqua? È proprio vero che l’appetito vien mangiando».


