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TRENTO. Dopo essere stato il secondo partito più votato, dopo il Pd, alle ultime elezioni comunali, Fratelli d'Italia scompare dal consiglio comunale di Riva del Garda, quarta città del Trentino per numero di abitanti.
Al suo posto il gruppo "Voce Comune per Riva" di cui faranno parte gli ex consiglieri del partito di Meloni, Elisabetta Aldrighetti e Nicola Santoni, ma anche Giovanni Vivaldelli (in uscita dal Patt) e Salvatore Mamone (lista civica La Rocca).
Aldrighetti e Santoni si erano autosospesi in seguito al commissariamento, comunicato via mail, del Circolo rivano intitolato ad Oriana Fallaci da parte della presidente del partito e assessora provinciale Francesca Gerosa e del coordinamento provinciale di FdI. Ora la scelta di cambiare.
"Per quanto mi riguarda, la decisione di dimettermi da Fratelli d'Italia è maturata con grande amarezza, ma è divenuta inevitabile di fronte a una situazione non più sostenibile sul piano politico e umano. La mia scelta non nasce né da una distanza dai valori né dal progetto nazionale di FdI, nei quali continuo a riconoscermi così come mi riconosco nella leader Giorgia Meloni. La mia scelta è legata esclusivamente all'attuale gestione provinciale in Trentino e al percorso di delegittimazione politica e personale che ho subito, culminato nel commissariamento del Circolo di cui ero presidente. Quando vengono meno rispetto e condizioni per svolgere il proprio ruolo portato avanti sempre con serietà e impegno, viene meno anche la possibilità di proseguire quel percorso. C'è chi divide e c'è invece chi unisce", ha spiegato Aldrighetti, puntando il dito sulla presidente territoriale del partito e assessora provinciale Francesca Gerosa.
Sulla stessa linea Nicola Santoni: "Lascio il gruppo di Fratelli d'Italia con un sincero rammarico. Non è mai facile chiudere una porta in cui si è investito tempo e passione, ma è una scelta di onestà che devo a me stesso. Nel mio primo discorso del 2020, promisi che sarei entrato in Consiglio innanzitutto come cittadino, libero di valutare ogni cosa per il bene comune. Se da una parte c'è l'amarezza, dall'altra sento un entusiasmo per ciò che stiamo andando a costruire. Aderisco al gruppo con la voglia di chi vuole rimettere al centro le persone, non le sigle. Torno a quella libertà che rivendicai nel 2020 per dare ancora più forza alla voce dei cittadini".


