RIVA DEL GARDA. Migliore distribuzione dei flussi di traffico; maggiore tutela del paesaggio e quindi del patrimonio naturalistico caratteristico dell'Alto Garda; minore invasività nella gestione di un cantiere che durerà comunque anni e che comporterà inevitabili disagi. Sono sostanzialmente queste le motivazioni che spingono il cosiddetto «tavolo delle categorie economiche» (Associazione Artigiani, Confindustria, Confesercenti, Cooperazione trentina, Associazione Albergatori-Asat e Coldiretti) a ribadire con decisione che per la Variante di Torbole l'opzione migliore è quella denominata «soluzione C», con partenza dalla Conca d'Oro e sbocco in corrispondenza della nuova rotatoria alla Maza: poco meno di 4 chilometri, con galleria lunga e un costo di 234 milioni di euro.

Non certo la «soluzione D», con uscita al Linfano, quella fortemente caldeggiata dalla Provincia, dai suoi tecnici e dallo stesso governatore Maurizio Fugatti. Confindustria e le altre categorie lo hanno messo nero su bianco in un documento di 13 pagine, denso di analisi e numeri, consegnato ai sindaci in occasione dell'ultimo faccia-a-faccia dei giorni scorsi.

Flussi di traffico. Per quanto riguarda il traffico proveniente da Rovereto, le soluzioni C e D si differenziano nella direttrice sud, quella interessata dalla futura Variante: «Con la soluzione C il 19% nel periodo invernale e il 33% in quello estivo all'uscita della galleria Loppio-Busa si immetterà direttamente nella galleria di collegamento con la Conca d'Oro. Forse una piccola percentuale continuerà a fare la vecchia strada in quanto più panoramica».

Con la «D» il 19-33% andrà verso la rotatoria Tosi e lì prenderà via Linfano sud, per poi immettersi nella galleria che sbuca alla Conca d'Oro. Della percentuale 19-33%, presumibilmente chi è diretto verso Torbole, a Linfano sud non prenderà il ponte e la galleria per uscire alla Conca d'Oro e risalire a nord, ma passerà per la vecchia strada di Torbole, mentre solo il 3-8% si immetterà nella galleria di collegamento con la Conca d'Oro.

È probabile che, con lo svuotamento della vecchia strada di collegamento Passo San Giovanni-Nago-Torbole, una buona parte di chi è diretto verso Torbole o Malcesine prenda la vecchia strada, in quanto il vecchio tragitto è più corto rispetto alla soluzione D.

«Mentre nell'ipotesi soluzione C quasi il totale del flusso è incentivato a prendere la circonvallazione - proseguono le categorie - scaricando così il traffico dalla rotatoria Tosi, che è già interessata dal resto del traffico pari al 81% in inverno e al 67% in estate, nella soluzione D il tunnel della circonvallazione verrebbe preso dal 3-8% diretto a Malcesine e da una percentuale delle vetture dirette a Torbole».

Per questo motivo, secondo le categorie economiche, la soluzione D non risolverebbe il problema del traffico, caricando la Tosi con quasi il 100% del traffico della Busa e potrebbe inoltre non risolvere il traffico sulla vecchia strada di Nago-Torbole.

Flussi da Malcesine. Secondo l'analisi delle categorie economiche, con la soluzione C il 25-18% alla Conca d'Oro si immetterà nella galleria e uscirà alla rotatoria della Maza. Lì andrà verso la rotatoria Tosi e poi Linfano nord o via Sabbioni, mentre una piccola percentuale prenderà la Maza verso Bolognano.

Il 41-29% in direzione ovest, alla Conca d'Oro, si immetterà nella galleria e uscirà alla rotatoria della Maza. Da lì andrà verso la rotatoria Tosi, poi via Sabbioni e quindi potrà proseguire verso San Giorgio oppure dirigersi verso via Sant'Isidoro e via Sant'Andrea per raggiungere Tenno, Ledro e Limone.

Il 16-27% diretto a Torbole non prenderà la circonvallazione e alla Conca d'Oro proseguirà per Torbole, mentre il 17-26% diretto a Rovereto prenderà direttamente la galleria dalla Conca d'Oro alla Maza e lì si immetterà nella galleria Loppio-Busa.

Con la soluzione D, invece, il 25-18% in direzione nord, alla Conca d'Oro, si immetterà in galleria e all'uscita percorrerà via Linfano per raggiungere la rotatoria Tosi e poi si smisterà su Linfano nord o via Sabbioni.

Il 41-29% in direzione ovest, alla Conca d'Oro, si immetterà nella galleria e uscirà a Linfano. Da lì una parte andrà verso la rotatoria del Tosi, poi proseguirà per via Sabbioni e infine si smisterà su via San Giorgio e via Isidoro per raggiungere Tenno, Ledro e Limone, mentre una piccola parte potrebbe fare il lungolago di Riva del Garda.

Il 16-27% diretto a Torbole non prenderà la circonvallazione, ma alla Conca d'Oro proseguirà per Torbole. Il 17-26% diretto a Rovereto potrebbe invece preferire la vecchia strada di Nago-Torbole, in quanto altrimenti dovrebbe arrivare a Linfano sud per poi raggiungere la rotatoria Tosi e risalire fino alla galleria Loppio-Busa.

Comparando le due soluzioni, osservano le categorie economiche, con la soluzione D più che con la C si avrebbe uno spostamento del traffico della Nago-Torbole su via Linfano e sulla rotatoria Tosi: di fatto, secondo il documento, il problema non verrebbe risolto ma il traffico sarebbe spostato da una zona all'altra.

Il cantiere. Secondo Confindustria e le altre categorie, «la soluzione C permette una minor invasività» dato che si presume che il materiale verrebbe movimentato direttamente alla Maza attraverso la Loppio-Busa e nella zona Conca d'Oro, qualora lo scavo procedesse da entrambi i versi del tunnel.

Con la soluzione D, invece, il materiale di cantiere verrebbe gestito tra via Linfano, rotatoria Tosi e la vecchia strada di Torbole. Questo comporterebbe che all'attuale traffico che interessa già via Linfano e Torbole si sommerebbe quello relativo alla gestione del materiale per tutta la durata dei lavori.

Un'eventualità che, secondo le categorie economiche, creerebbe forti disagi alle attività economiche, con Torbole, via Linfano e la rotatoria Tosi potenzialmente congestionate.

Via Linfano. «La soluzione D, comportando un aumento significativo di transiti su via Linfano, richiederebbe un vero e proprio potenziamento della strada oggi larga circa 7 metri, come l'attuale via Aldo Moro». Ci sarebbero, secondo il documento, costi maggiori, tempi più lunghi dovuti agli espropri e anche un'ulteriore perdita di suolo.

La soluzione C. Artigiani, Asat, Confindustria e le altre categorie concludono ribadendo che «dal punto di vista trasportistico, il tracciato della soluzione C appare maggiormente efficace perché consente di intercettare e deviare una parte significativa dei flussi che, per la loro destinazione, non avrebbero necessità di attraversare Linfano e il cuore della Busa».

L'obiettivo indicato dalle categorie è quindi quello di sgravare la rotatoria Tosi e via Linfano, che invece, secondo la loro analisi, con la soluzione D vedrebbero un aumento consistente del traffico, con un carico che arriverebbe «quasi al 100% del traffico che transita dalla Busa».