RIVA DEL GARDA. I sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Ugl con le Rsu aziendali fanno il punto sul rogo a Riva del Garda. L'incendio si è sviluppato questa mattina, 27 novembre, intorno alle 9.30, sul tetto dello stabilimento Fedrigoni di Varone. Si stavano realizzando dei lavori di ripristino di una guaina del tetto del corridoio, collocato tra i reparti di allestimento e fabbricazione, e non si sa ancora per quale ragione, questo materiale ha preso fuoco, si legge nella nota. Le fiamme si sono rapidamente diffuse fino a lambire i reparti vicini, ma al momento la situazione è sotto controllo.

Due gli operai che hanno subito dei danni, per fortuna non gravi; uno si è ustionato una mano, l'altro intossicato dal fumo, informano i sindacati. Sono entrambi dipendenti della ditta esterna che stava occupandosi dei lavori. A scongiurare danni più importanti alle maestranze è stata la scelta di fermare immediatamente la produzione e far uscire tutti i lavoratori.

Non è ancora chiaro se e per quanto tempo lo stabilimento dovrà restare fermo perché sarà necessario prima procedere ad una valutazione dei danni anche alle linee produttive.

Rsu e sindacati "stanno seguendo da vicino tutta la vicenda, sono in contatto costante con i vertici aziendali. La prima preoccupazione è mettere al sicuro le maestranze, dunque valutare tutte le strategie per tutelare il reddito dei dipendenti qualora non fosse possibile riprendere immediatamente la produzione in totale sicurezza". Resta fondamentale per i sindacati anche accertare tutta la dinamica ed eventuali criticità.