PHOTO
RIVA. Il suo cuore si è fermato all'improvviso, nel sonno. Senza nessuna avvisaglia, senza alcun segnale che potesse far pensare a qualche problema che evidentemente però c'era. È morto così, nella notte tra giovedì e venerdì, Ilzan Selmani, 41 anni, originario della Macedonia del Nord, da 15 anni cuoco presso il notissimo Hotel Centrale di Riva. Venerdì 24 aprile quando non l'hanno visto arrivare sul posto di lavoro, colleghi e amici hanno dato l'allarme e pochi minuti dopo, nell'appartamento di via S. Maria dove l'uomo viveva, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e personale sanitario hanno rinvenuto il corpo senza vita di Selmani, riverso nel letto.
Morte naturale, un infarto, e per il cuoco non c'è stato nulla da fare. «Siamo tutti distrutti - commenta Federico Venturini, storico albergatore rivano titolare dell'Hotel Centrale - Ilzan era con noi da 15 anni, un gran lavoratore e un bravissimo ragazzo, sempre educato e preciso». Ilzan Selmani era sposato e padre di un figlio, proprio quest'anno aveva fatto domanda di ricongiungimento familiare per avere la sua famiglia sempre accanto.


