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ARCO. La canonica di Chiarano non ospita più il gruppo di tre padri che vi abitava fino all'anno scorso, aiutando don Carlo Speccher nelle celebrazioni del Romarzollo e facendo assistenza spirituale in diverse case di cura. Ad abitare in via Capitelli erano padre Jakob Beni, cappellano della Casa di Cura Eremo e collaboratore nella parrocchia di Arco; padre Francois Kangalo, assistente nella parrocchia di Romarzollo e cappellano all'ospedale di Arco e a Villa Regina; e frate Franco, venuto a mancare nel corso dell'anno.
Ad annunciarlo sono stati padre Francois stesso e don Carlo Speccher, che a margine della messa di Natale celebrata il 25 dicembre a Chiarano hanno parlato alla comunità delle novità portate dal nuovo anno.
A determinare la fine del piccolo gruppo di padri residente a Chiarano è stata una concomitanza di fatti: la scomparsa di frate Franco, lo spostamento di padre Jakob Beni al Convento delle Grazie di Ceole e - infine - il trasferimento di padre Francois Kangalo in Calabria, all'altro capo della penisola. A proseguire il servizio di sostegno spirituale agli anziani rimarrà quindi solamente padre Jakob Beni, cappellano della Casa di Cura Eremo e già trasferitosi al Santuario della Madonna delle Grazie.
Verrà invece meno il servizio di padre Francois, finora cappellano a Villa Regina e all'ospedale di Arco: «Sono contento della mia missione nella terra trentina. Qui mi sono sentito a casa - spiega padre Francois - ora inizia una nuova sfida».
Di nazionalità congolese, da pochi giorni padre Francois si trova già a Polistena, presso Reggio Calabria. Il pensiero va però anche al suo paese d'origine, il Congo: «Purtroppo nel mio Paese - ci racconta - non si ferma la guerra. I combattimenti si concentrano nella parte est della Repubblica Democratica. Io però non perdo la speranza, perché si sta facendo avanti una nuova generazione. I giovani, così come la Chiesa, vogliono la pace. Come dice papa Francesco, "bisogna guardare il passato con gratitudine e abbracciare il futuro con speranza". Perciò mi auguro che il mondo prenda coscienza di quanto accade in Congo».
Padre Jakob Beni sarà, quindi, l'unico a proseguire la sua attività sul territorio arcense. Lo farà dal Santuario delle Grazie, a partire dal 2024 affidato ai Padri Concezionisti. I precedenti inquilini del Santuario, i Francescani, furono trasferiti dal Convento a inizio 2024, dopo ben 542 anni. La loro presenza risaliva infatti alla fondazione del Convento nel lontano 1478. Un passaggio di consegne che la comunità tentò di evitare in ogni modo, arrivando fino alla raccolta firme.


