RIVA DEL GARDA. Quasi 4mila euro. Tanto dovrà pagare la padrona di un cane ha morso alla gamba una bimba di Riva. La piccola era al bar con la mamma e altri parenti quando, mentre raggiungeva l'attiguo parco giochi è stata morsa al polpaccio dall'animale che, seppur al guinzaglio, è uscito all'improvviso da sotto un tavolino ed è arrivato con i denti alla gamba della piccola.

Ferita e dolorante, la bimba è stata portata dalla guardia medica per le medicazioni e ne è uscita con una prognosi di sette giorni e sopratutto una gran paura, perdurante nel tempo, nei confronti di tutti i cani. Il tentativo di conciliazione fra le parti non è andato a buon fine e quindi la causa è finita davanti al giudice di pace di Riva del Garda. Che ha sentenziato che la padrona del cane «fu negligente e imprudente e nonostante la presenza del guinzaglio al collo del suo cane, non è riuscita a custodirlo adeguatamente lasciando che il cane mordesse in modo così violento la piccola bambina. Tra tale comportamento, colposamente omissivo, ed il fatto lesivo vi è il nesso causale da cui discende la piena responsabilità della donna».

E ancora «non vi è stata alcuna negligenza da parte della madre della minore né dello zio che era in compagnia della minore, né della stessa bambina che non risulta in alcun modo abbia contribuito a cagionare l'evento». Da qui la condanna al pagamento della multa (200 euro, il minimo previsto perché comunque il guinzaglio c'era) e al risarcimento per i danni fisici e morali patiti dalla piccola che sono stati determinati in 1200 euro. E poi ci sono 2.269 euro che la donna proprietaria del cane dovrà pagare a titolo di spese per la costituzione di parte civile.