ARCO. Chiudere, vietare al traffico ciclistico la statale che da Nago scende ad Arco: questo chiedono gli esponenti di Voce comune per Arco, Elisabetta Aldrighetti e Gianluigi Maino.

«Nonostante l'apertura della nuova ciclabile che da Nago scende verso Arco, inaugurata lo scorso 15 giugno, riscontriamo molte biciclette che ancora percorrono la strada statale della Maza. In assenza di uno specifico divieto, infatti, capita spesso di vedere ciclisti transitare sulla strada statale 45 bis sia in discesa da Nago verso Arco sia in salita da Arco verso Nago, nonostante si tratti di una strada particolarmente pericolosa. La statale Maza è percorsa da un intenso traffico veicolare, proseguono Aldrighetti e Maino, con la presenza di mezzi pesanti e anche di mezzi del cantiere per il nuovo collegamento in galleria della Loppio-Busa, elementi che rendono questo tratto ancora più delicato sotto il profilo della sicurezza».

I due esponenti della destra proseguono ricordando che «ora che esiste un percorso ciclabile nuovo e specificamente dedicato alle biciclette: riteniamo sia opportuno prevedere una segnaletica adeguata che vieti il transito delle bici sulla Maza in entrambe le direzioni, sia a scendere a partire dalla rotatoria di Nago sia a salire dopo l'abitato di Vignole di Arco, indirizzando i ciclisti sul nuovo tracciato con cartelli chiari. Sarebbe una misura importante per aumentare la sicurezza ed evitare la compresenza di biciclette, automobili e mezzi pesanti su una strada che, per caratteristiche e condizioni di traffico, non è adatta alla mobilità ciclabile, come peraltro già presente sulla strada statale di collegamento tra Nago e Torbole».