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ARCO - Sul fatto che lui le abbia prese, le botte, non ci sono dubbi. Aveva i segni sul corpo e anche un referto del pronto soccorso. Su chi gliele abbia date, le botte, invece non c’è certezza perché la persona che aveva denunciato per lesioni è stata assolta. Con una serie di testimoni che hanno detto che no, lui l’altro non lo ha proprio picchiato.
È finita quindi con un’assoluzione (perché il fatto non sussiste) la causa promossa da un uomo di Arco contro il buttafuori di un locale della zona. Lui, il ferito, si era presentato dai carabinieri e aveva presentato la denuncia indicando il (presunto) colpevole e spiegando che il buttafuori «lo avrebbe colpito con più pugni prima che il medesimo uscisse dalla stessa e subisse una seconda aggressione».
Una ricostruzione, si diceva, che non è stata confermata dai testimoni, anzi. È stato così ricostruito che il ferito aveva avuto all’interno del locale una discussione con un altro ragazzo e probabilmente con amici di quel ragazzo. I body-guard venivano attivati per normalizzare la situazione e, come si suole fare in dette occasioni, si cercava di allontanare i soggetti che creavano problemi.
Che i due (ferito e body-guard) «abbiano avuto - si legge in sentenza - un acceso scontro è pacifico. Ma che dall’acceso scontro siano derivate delle lesioni è inverosimile o comunque non dimostrato». Invece una teste ha dichiarato di aver visto la scena del buttafuori che voleva allontanare il denunciante e il tentativo di quest’ultimo di resistere all’allontanamento, ma solo questo e null’altro.
«La teste - scrive ancora il giudice di pace - però è preziosa in quanto afferma che quando il (poi) ferito uscì dal locale si sedette su un muretto esterno non evidenziando esternamente dei segni di violenza. Riferisce invece di vistosi segni di lesioni solo dopo quando il denunciante, accerchiato da numerosi ragazzi, con i quali probabilmente aveva avuto la discussione in discoteca, veniva colpito con pugni, calci e da una bottigliata in testa che determinerà un sanguinamento». Da qui l’assoluzione per il buttafuori.


