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ARCO. Pronto soccorso di Arco, accessi in aumento del 28,8% in cinque anni: la Giunta chiamata a chiarire organici, turni e tenuta del servizio. È il contenuto dell’interrogazione depositata dal consigliere provinciale Claudio Cia che punta a fare luce sull’evoluzione della pressione assistenziale e sulle risposte organizzative adottate.
Secondo i dati riportati, gli accessi sono passati da 15.894 nel 2021 a 20.474 nel 2025, con un incremento complessivo di 4.580 casi. Nel dettaglio, nel 2025 la distribuzione dei codici di triage evidenzia una prevalenza di situazioni a bassa e media urgenza: verdi 8.993 (43,9%), azzurri 6.582 (32,1%), arancio 2.880 (14,1%), bianchi 1.691 (8,3%) e rossi 328 (1,6%). Complessivamente, i codici meno gravi rappresentano oltre l’84% degli accessi.
Un ulteriore elemento riguarda i trasferimenti verso altre strutture: erano 835 nel 2021 (5,25% degli accessi) e risultano 830 nel 2025 (4,05%), con una riduzione dell’incidenza percentuale. Il quadro, osserva il consigliere, impone una verifica sulla capacità del servizio di reggere l’aumento dei flussi, anche alla luce delle dinamiche stagionali e turistiche che interessano l’area.
Con l’interrogazione, Claudio Cia chiede alla Giunta di dettagliare, anno per anno, la dotazione di personale tra medici, infermieri e oss, indicando eventuali carenze strutturali. Viene inoltre richiesto di chiarire se vi siano state criticità nella copertura dei turni e quali strumenti siano stati utilizzati per farvi fronte, compresi straordinari o supporti esterni, con relativo impatto economico.
Tra i punti sollevati anche le misure previste per il 2026, dall’eventuale rafforzamento degli organici a interventi organizzativi per migliorare l’attrattività della sede, fino al potenziamento nei periodi di maggiore afflusso turistico. Infine, l’attenzione si concentra sull’assetto dell’osservazione breve intensiva, con richieste su posti disponibili, personale dedicato e possibili sviluppi per migliorare la gestione dei pazienti.


