RIVA DEL GARDA. I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Riva del Garda hanno eseguito il sequestro preventivo di un centro scommesse situato nell'Alto Garda, su disposizione del gip del tribunale di Rovereto e su delega della procura della Repubblica di Rovereto, guidata dal procuratore Orietta Canova.

Il provvedimento è l'esito di un'indagine avviata nell'ottobre 2024, quando furono eseguite 33 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati per traffico di cocaina, hashish e marijuana. Da allora, gli investigatori hanno ricostruito i canali attraverso cui i vertici dell'organizzazione riciclavano i proventi illeciti.

Secondo gli inquirenti, il centro scommesse sarebbe stato trasformato in un hub finanziario per reimpiegare il denaro del narcotraffico, facendolo apparire come vincite da gioco. La ricevitoria avrebbe, inoltre, svolto un'attività abusiva di finanziamento ai giocatori, priva di qualsiasi autorizzazione. Nel complesso dell'indagine, 29 persone sono state denunciate in stato di libertà per riciclaggio, sostituzione di persona ed esercizio abusivo di attività finanziaria.

Già nell'aprile 2025 erano state denunciate in stato di libertà, per il reato di riciclaggio altre sei persone e, contestualmente, erano stati sequestrati due orologi Rolex, circa 6.500 euro in contanti, somme su conti correnti e tre appartamenti, per un valore complessivo di circa 470.000 euro, cui si aggiungevano sequestri precedenti per un valore complessivo di oltre 226.000 euro.