La tragedia

Alto Garda: ritrovato senza vita in un canale il corpo di un giovane

Le dinamiche dell’incidente sono ora al vaglio delle autorità giudiziarie. La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero, che ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso e il medico, il quale non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane

NAGO. Si sono concluse nel pomeriggio di oggi, 7 gennaio, le ricerche di un 35enne residente a Jalandhar, in India, ed impiegato come stagionale in una struttura ricettiva dell’Alto Garda, del quale non si avevano notizie dalla serata di ieri. L’assenza del giovane era stata denunciata stamane, da parte di un’amica, ai Carabinieri di Torbole, che hanno provveduto ad allertare la Centrale Unica di Emergenza intorno alle 13.

La Stazione competente di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stata immediatamente attivata, mentre venivano preallertati anche il gruppo tecnico ricerca e le unità cinofile. Otto operatori della Stazione hanno cominciato nel frattempo a battere le zone impervie del comune di Nago-Torbole, finché il corpo del giovane non è stato individuato in fondo ad un canale poco sotto Castel Penede.

La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto dunque l’intervento dell’elicottero del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco, con a bordo gli specialistici del Nucleo speleo alpino fluviale, che ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso e il medico, il quale non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane. Ottenuto il nulla osta delle autorità per la rimozione, la salma è stata portata a valle via terra dagli operatori presenti sul luogo. Le dinamiche dell’incidente sono ora al vaglio delle autorità giudiziarie.

 

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