Montagna / Il progetto

Sentiero del Ponale nel Garda Trentino: nuova segnaletica per interventi di soccorso più efficaci

Il Ponale è il sentiero ciclo-pedonale più conosciuto dell’Alto Garda. Facile e allo stesso tempo spettacolare per il suo sviluppo a picco sul lago, collega Riva del Garda con la Val di Ledro, registrando ogni anno una media di 500.000 passaggi tra pedoni e biker e, inevitabilmente, anche alcuni incidenti che richiedono l’intervento dei soccorritori

RIVA. Grazie ad un progetto congiunto promosso dalla Stazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico - con il coinvolgimento della Stazione di Ledro, Trentino Emergenza, i Comuni di Ledro e Riva del Garda, l’Associazione Mondo Ponale e Garda Dolomiti Azienda per il Turismo SpA - il Sentiero del Ponale è stato dotato di una nuova segnaletica che facilita la localizzazione di eventuali persone infortunate lungo il percorso e ottimizza l’intervento delle squadre di soccorso.

Il Ponale è il sentiero ciclo-pedonale più conosciuto dell’Alto Garda. Facile e allo stesso tempo spettacolare per il suo sviluppo a picco sul lago, collega Riva del Garda con la Val di Ledro, registrando ogni anno una media di 500.000 passaggi tra pedoni e biker e, inevitabilmente, anche alcuni incidenti che richiedono l’intervento dei soccorritori.

Nicola Casari, capostazione di Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico: «La nostra Stazione e quella della Val di Ledro sono chiamate di frequente ad intervenire su questo sentiero. Nel tempo, però, è emersa un’importante criticità, ovvero la difficoltà di localizzare con precisione il luogo dell’incidente. Da un lato perché in buona parte di quell’area i sistemi gps o di triangolazione telefonica non riescono ad essere precisi, dall’altro perché lo stesso utente che ha bisogno di soccorso, a volte, non è in grado di dare indicazioni sul tratto di strada in cui si trova. Questo diventa un problema nel momento in cui bisogna inviare sul posto i soccorritori o far arrivare l’ambulanza all’imbocco del sentiero, a Riva del Garda o in Val di Ledro a seconda dei casi. Abbiamo quindi numerato i diversi tunnel presenti lungo il percorso e abbiamo collocato dei segnali con un numero progressivo ogni 100 metri, oltre che dei cartelli con le indicazioni sul numero da chiamare in caso di bisogno, il 112».

In aggiunta alla segnaletica sul sentiero, è stata predisposta una cartina topografica con le indicazioni dei punti individuati, consegnata ai Tecnici della Centrale Unica di Trentino Emergenza che si occupano di attivare la macchina dei soccorsi una volta arrivata la richiesta di aiuto e alle ambulanze del territorio.

Laura Righi, Coordinatrice della postazione Trentino Emergenza dell’Alto Garda e Ledro: «Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a rendere operativo questo progetto che ha l’obiettivo di rendere efficaci ed efficienti in termini di tempo i soccorsi alle persone che percorrono questo bellissimo sentiero nel Garda Trentino. È importante che il soccorso sanitario riesca a raggiungere chi ha bisogno e, per talune problematiche, a farlo nel più breve tempo possibile. Il sistema di cartellonistica (sui tunnel ed etto metrico) aiutano i frequentatori del luogo a dare indicazioni precise alla Centrale Unica d’Emergenza 112 ed i punti, geolocalizzati con precisionee , conducono i soccorritori nel luogo dell’evento, percorrendo il tragitto tempisticamente più conveniente. La sinergia fra le organizzazioni dedite al soccorso farà poi in modo di garantire la qualità negli interventi. Il sistema predisposto sul Ponale, testato nell’esercitazione di marzo che ha visto coinvolti Soccorso Alpino, Vigili del fuoco, Trentino Emergenza ed Associazioni di soccorso volontari locali, può a nostro parere essere esportato in altre realtà che presentano analoghe difficoltà di percorrenza, afflusso intenso e copertura GPS.»

Marco Benedetti, presidente associazione Mondo Ponale: «Saluto con piacere questo nuovo servizio per i nostri ospiti e residenti che sempre più frequentano il Sentiero del Ponale. Ringrazio il Soccorso Alpino per il lavoro di squadra che ha permesso di implementare questo utile strumento che sono certo sarà apprezzato anche dalle istituzioni pubbliche che, con il loro impegno, hanno permesso in questo ultimo decennio di intervenire costantemente per mitigare il rischio intrinseco di un sentiero di montagna».

Silvio Rigatti, Presidente Garda Dolomiti S.p.A.: «Negli ultimi anni il ruolo dell’APT è notevolmente cambiato: non ci occupiamo più unicamente della promozione territoriale e della costruzione del prodotto turistico, ma anche della gestione outdoor della destinazione in ogni suo aspetto. Il tema della sicurezza, fortemente emerso anche all’interno dei lavori di definizione del posizionamento del Garda Trentino, risulta quindi fondamentale per garantire una fruizione del territorio sempre più di qualità non solo per i nostri ospiti, ma anche per i residenti e questo progetto ne è un tassello importante».

Il progetto si è concluso con un’esercitazione congiunta che ha visto coinvolti il Soccorso Alpino delle Stazioni di Riva del Garda e della Val di Ledro, del gruppo Tecnici di Ricerca, del gruppo Tecnici di Centrale Operativa, del gruppo tecnico Sanitari, insieme alla Centrale Operativa di Trentino Emergenza, alle Associazioni Croce Rossa di Arco e Ledro, alla Croce Bianca Alto Garda e ai Vigili del Fuoco di Riva del Garda e di Molina di Ledro. Sono state simulate diverse possibili situazioni di soccorso, partendo dalla chiamata da parte di attori/simulanti alla Centrale Unica Emergenza 112, fino all’allertamento e coordinamento delle squadre e lo svolgimento pratico delle operazioni di soccorso. L’impiego di simulanti che allertavano realisticamente i soccorsi sul posto e di operatori, che non erano stati informati sugli scenari che avrebbero dovuto gestire, ha permesso di testare in maniera realistica il nuovo sistema di localizzazione.
 

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