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Arco, niente anestesisti di notte

L'assessore Segnana "confida"

che l'Azienda risolva il problema

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All’ospedale di Arco, i pazienti gravi debbono essere trasferiti durante la notte a Rovereto o Trento, perché non vi sono in servizio anestesisti. La notizia (leggila qui) data dall’Adige a Ferragosto è confermata da un comunicato dell’assessore alla sanità Segnana, che però “confida” nell’Azeinda sanitaria, e “si augura” che entro martedì sarà tutto risolto.

Dice un comunicato stampa della giunta provinciale: «L’assessore fa il punto con APSS sull’organizzazione dei turni all’ospedale. “Da martedì sera anestesista di notte ad Arco. L’attenzione sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi all’ospedale di Arco è costantemente garantita. Siamo in stretto contatto con l’azienda provinciale per i servizi sanitari, fiduciosi che le misure organizzative messe in campo dalla stessa per centrare questo obiettivo sono state attentamente calibrate».

Continua Stefania Segnana, in merito alla riconfigurazione dei turni del medico anestesista all’ospedale di Arco: «confidiamo, aggiunge l’assessore che già da martedì prossimo questa presenza sia assicurata. L’azienda - conclude l’assessore Segnana - si sta, infatti, già adoperando per coprire i turni di notte con personale qualificato di cui la rete ospedaliera dispone. Sappiamo inoltre che sono a buon punto le procedure relative al concorso bandito per coprire il posto di primario, segnale anche questo che testimonia la nostra massima attenzione alle esigenze di un ospedale al servizio della popolazione locale e dei numerosi turisti che frequentano l’Alto Garda».

Sul caso interviene anche la Uil Fpl Sanità del Trentino che ritiene «grave la decisione presa dal direttore dell’ospedale di Arco che ha comunicato tramite lettera la sospensione del medico anestesista-rianimatore dal turno notturno presso l’ospedale a partire da lunedì 19 agosto».

«Questa decisione crea molti disagi in particolare al personale medico e sanitario del pronto soccorso il quale sarà costretto tramite l’elisoccorso o ambulanza il trasferimento di tutti i pazienti con patologia rilevanti presso gli ospedali di Trento e Rovereto. Questo disagio si ripercuoterà anche su tutte le Unità Operative del nosocomio arcense», sottolinea il sindacato che chiede un incontro urgente con il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti.

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