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PERGINE. È stata presentata questa mattina nella suggestiva Sala delle Fucine delle OGR di Torino la nuova edizione della guida Osterie d’Italia, Slow Food editore. A condurre il racconto delle novità regione per regione e l’assegnazione dei numerosi premi, Mario Calabresi e Carlo Bogliotti, nuovo responsabile editoriale della guida.
Otto le "Chiocciole" assegnate a ristoranti trentini: Maso Palù di Brentonico, Maso Santa Romina di Canal San Bovo, Locanda delle Tre Chiavi di Isera, Boivin di Levico Terme, Lusernarhof di Luserna, Osteria Storica Morelli di Pergine Valsugana, Nerina di Romeno, Ciasa dò Parè di Soraga.
I premi speciali vengono annunciati durante la presentazione ufficiale della guida e costituiscono l’occasione per dare risalto ad alcune delle tante e belle storie delle osterie che sono recensite ogni anno. Quelle messe in evidenza dai premi speciali sono espressioni di eccellenza gastronomica ma sono anche storie che testimoniano come le osterie siano un presidio per la comunità, non di rado in zone marginali, magari difficili da raggiungere, dove diventano un punto di riferimento per la ricostruzione del tessuto sociale ed esempi virtuosi di microeconomia.
E qui il Trentino è ancora protagonista. Domenico Rinaldini, presidente di Ricrea, ha consegnato il Premio Ostinati all’Osteria Storica Morelli di Pergine Valsugana per «la vicenda di una piccola comunità strettasi attorno al locale, che non solo ha salvato l’insegna storica e d’eccellenza, ma ha saputo porre le basi, in maniera creativa e affettiva, per una nuova avventura in continuità con il passato, garantendo il passaggio generazionale in mancanza di un appiglio famigliare».
Dopo la fine della gloriosa gestione di Fiorenzo Varesco e della moglie Antonella, durata 16 anni, l'osteria è ripartita dallo chef Fabio Ferro con Nicola Masa maître in sala, che avevano entrambi collaborato con Fiorenzo.
«Trasformare barattoli, scatolette, lattine, tappi, bombolette e fusti in acciaio usati in nuova materia prima è il compito che il Consorzio Ricrea persegue quotidianamente, ottenendo risultati straordinari che portano l’Italia a essere la nazione europea con il più alto tasso di riciclo (84,6%)» ,dichiara Domenico Rinaldini, presidente di Ricrea. «Un’attività ostinata che ha portato a questo risultato grazie a un lavoro di squadra formato da Ricrea; dai cittadini che conferiscono correttamente gli imballaggi nella differenziata; dai comuni e i gestori del servizio che fanno la raccolta; dagli impianti di selezione e riciclo che trasformano questi materiali in nuovo acciaio. La stessa ostinazione e lavoro di squadra che ha consentito all’Osteria Storica Morelli di Pergine di ottenere il riconoscimento che celebriamo oggi. Una realtà che aderisce all’Alleanza dei cuochi, di cui quest’anno anche il Consorzio Ricrea è sostenitore».
In Alto Adige 9 le chiocciole: Kürbishof di Anterivo, Oberraut di Brunico, Drumlerhof di Campo Tures, Alter Fausthof di Fiè allo Sciliar, Pitzock di Funes, Lerchner’s in Runggen di San Lorenzo di Sebato, Lamm Mitterwirt di San Martino in Passiria, Waldruhe di Sesto, Durnwald di Valle di Casies.


