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BEDOLLO. Un gruppo di cittadini di Bedollo si è riunito denunciando numerosi disservizi nella consegna della posta: forti ritardi non solo per le bollette arrivate già scadute, ma anche per le lettere di pagamento dei ticket di visite sanitarie effettuate nel mese di novembre. Per non parlare delle lettere che comunicavano le date di esami sanitari molto delicati, che sono saltati e rinviati di molto.
In qualche caso oltre al danno c'è stata pure la beffa perché qualcuno, a causa dei ritardi, ha dovuto perfino pagare la mora. A riunire diversi cittadini con lo stesso problema Andrea Zanon: “Ho sentito diverse persone che si sono lamentate. Io per dei numeri di una rivista che sono arrivati con molte settimane di ritardo ma altre persone con problemi poiché non arrivavano gli esiti di esami clinici delicati”. Ad appoggiare in toto la loro protesta anche l'amministrazione comunale di Bedollo tramite l'assessora Martina Casagranda e il sindaco Francesco Fantini che abbiamo sentito.
“Sappiamo - ha detto il sindaco - che il problema delle consegne in ritardo dei documenti postali da parte di Poste Italiane è abbastanza generalizzato: almeno per ciò che conosco delle nostre zone di montagna. Infatti, il disservizio è abbastanza diffuso”.
”A Bedollo è nata una vera e propria protesta nel senso che dei cittadini si sono organizzati per far sentire la loro voce, poiché questi ritardi non sono dei semplici ritardi fisiologici, ma ritardi molto gravi. Si parla di mancata consegna di documentazione da dicembre 2025. E quindi con documenti e scadenze talvolta importanti come magari anche documenti riguardanti cartelle sanitarie che dovrebbero avere un alto livello di sensibilità nel trovare un percorso di consegna che sia celere. Questo, purtroppo, in questo periodo non avviene”.
”Ci tengo a dire che - continua Fantini - sicuramente il tutto è causato da un problema organizzativo dal punto di vista del personale e più precisamente dal numero di persone a disposizione per svolgere il servizio, ma su questo un ente come Poste Italiane deve assolutamente porre rimedio e inventarsi una soluzione. Io ho avuto modo di parlare anche con l'operatore ( il postino, ndr) che segue il nostro territorio. Nessuno ce l'ha direttamente con chi ha dovuto operare su un territorio enorme a causa di mancanza di altro personale”.
Il sindaco sottolinea però che questo “comporta sulla cittadinanza una situazione di disservizio molto grave. A questa protesta quindi si è unita anche l'amministrazione comunale, che ha avuto modo di sperimentare direttamente questa inefficienza perché per esempio, in questo momento, ci sono comunicazioni importanti per la comunità come le autoletture del servizio idrico che avevano scadenza precedente a febbraio 2026 e solo adesso giungono alle famiglie. Anche questo è un problema che, a cascata, si ripercuote nella gestione dell'amministrazione comunale. Non può essere che - rimarca il sindaco- su 900 bollette circa 700 siano fuori tempo, perché vuol dire che qualcosa di grave si è innescato. E questo è solo un esempio”.
Da qui l'auspicio che “questa situazione venga presa in mano e risolta al più presto possibile. C'è da rimarcare -conclude - che noi siamo in zone montane, con periodi dell'anno in cui è più difficile spostarsi soprattutto da parte delle persone anziane che magari non hanno la possibilità e la capacità di utilizzare servizi digitali e quindi contano nel servizio postale come mezzo di comunicazione primario e prioritario”.
Dopo le proteste è arrivata una nota di Poste Italiane: “In merito alle segnalazioni ricevute, Poste Italiane informa di aver avviato immediatamente le opportune verifiche interne. - si legge -. L'Azienda, scusandosi per eventuali disagi, causati da situazioni imprevedibili e di breve durata, si assicura che i disallineamenti sono in fase di risoluzione. Poste Italiane desidera confermare il proprio impegno per garantire un servizio di recapito di qualità e la propria presenza sul territorio della provincia di Trento”».


