PERGINE. Scene da Far west, ieri pomeriggio in via Maier, in pieno centro storico di Pergine, dove sono volati cazzotti fra quattro persone, straniere, fra il comprensibile spavento dei residenti del circondario e di quanti si trovavano a transitare in quel momento.

È stato l'apice, si è venuto poi a sapere, di una situazione che in realtà si protrae da mesi, in un condominio nel cuore dell'antica via commerciale perginese: un appartamento, di proprietà privata, pare infatti venga ceduto a diverse persone poco raccomandabili, a detta degli altri residenti.

Una di queste ieri pomeriggio, forse sotto effetto di sostanze o di alcol, ha iniziato a maltrattare una donna: dall'appartamento i due sono poi scesi in strada, dove sono arrivate altre tre persone, forse conoscenti della donna, per difenderla o per "dare una lezione" all'uomo che la infastidiva.

La rissa, come detto, è stata plateale ed ha recato un grosso spavento a molte persone, residenti e non. Da via Maier, poi, i tre uomini si sono spostati fino in vicolo delle Garberie, attraversando dunque anche la centralissima piazza Municipio.

Sono intervenuti gli agenti della polizia locale dell'Alta Valsugana, supportati dai carabinieri, ed anche i sanitari di Trentino Emergenza: le persone coinvolte nella rissa, con escoriazioni, non hanno voluto essere trasportate in pronto soccorso. Sono state tutte comunque identificate dagli agenti della polizia locale.

Poco dopo tutto questo trambusto, l'uomo responsabile dell’avvio della rissa si è spostato in via Spolverine, forse per cercare sempre la donna che aveva malmenato: anche in questo caso c'era il rischio che scoppiasse una nuova lite. Sono nuovamente intervenuti i sanitari di Trentino Emergenza ed i carabinieri, che hanno scongiurato che la tensione degenerasse in fatti peggiori.

Come detto, la situazione che ruota attorno a questo appartamento in via Maier si protrae da alcuni mesi, nel comprensibile disagio e soprattutto paura da parte degli altri condomini.

C'è il rischio, infatti, che il contesto di fragilità e malvivenza si trasformi in una bomba ad orologeria: persone che abitano nei pressi, durante l’ennesimo intervento in seguito ai fatti di ieri, invocavano addirittura un trattamento sanitario obbligatorio nei confronti del responsabile della rissa, tanta è l’esasperazione per questa situazione.

D'altro canto, c'è anche la comprensibile paura da parte degli altri residenti del condominio e della zona, dato che viene raccontato di un giro di persone poco raccomandabili ad ogni ora del giorno e della notte e molti hanno timore di trovarsi da soli: il condominio si affaccia su una corte interna, e quindi in posizione piuttosto riparata dalla strada principale, ossia via Maier.

È stata informata anche l’amministrazione comunale della situazione, che tuttavia può fare ben poco.

Quanto accaduto ieri è stato un accadimento più “plateale”, per così dire, di quanto non sia stato realmente: tuttavia la paura generata è stata tanta in quanto successo in pieno giorno e per di più in centro storico, dove non si sono mai verificati episodi del genere.

L’attenzione a questa situazione, dopo quanto accaduto ieri, sarà ora ancora più alta.