PERGINE. Il sindaco Marco Morelli ha risposto all'interrogazione sul degrado della stazione ferroviaria presentata dalle Civiche (Civica per Pergine, Impegno per Pergine e Civica Oss Emer), che denunciavano rifiuti, sporcizia e insicurezza nella sala d'attesa e nelle aree di accesso. Il tema tornerà in aula nel consiglio comunale convocato per mercoledì 28 ottobre alle 18, con eventuale prosecuzione il giorno successivo: 29 i punti all'ordine del giorno.

Nella risposta il sindaco ricorda che la stazione è di proprietà di Trentino Trasporti, che ne organizza anche le pulizie, ma riferisce di aver parlato direttamente con il presidente della società, disponibile a verifiche ed eventuali correttivi. Buone notizie sul bar: alla gara ha partecipato un soggetto con un'offerta ritenuta idonea e la società sta completando l'iter per l'affidamento, con riapertura attesa "in tempi brevi".

Sui controlli, la polizia locale garantisce almeno un passaggio per turno, quindi un minimo di due al giorno, parcheggio interrato compreso. Morelli smentisce un calo della presenza dei carabinieri, richiama il Comitato di coordinamento con la Prefettura e annuncia un incontro con il vicequestore. Le telecamere della stazione, a differenza delle altre in città, non sono collegate con polizia locale e carabinieri per vincoli di privacy, ma le immagini restano a disposizione delle forze dell'ordine. In arrivo, infine, una nuova base di FS Security a Pergine, che si aggiunge a quella di Rovereto, oltre ai controlli mirati della Polfer lungo la linea della Valsugana e al servizio di educativa di strada già attivo con la Comunità di valle.

«Prendiamo atto della risposta. Ci sono alcuni segnali positivi, ma su diversi punti chiave non possiamo ritenerci soddisfatti», replicano le civiche. Sul bar «accogliamo con favore la notizia che la gara non sia andata deserta: il ripristino dell'attività commerciale è la prima forma di sicurezza passiva contro il bivacco. Chiediamo al sindaco di vigilare affinché la riapertura avvenga in tempi brevissimi».

Più critica la posizione sulle pulizie: «È riduttivo scaricare tutta la responsabilità su Trentino Trasporti. Il passaggio da due a un solo intervento al giorno si traduce in un degrado sotto gli occhi di tutti. All'interlocuzione con il presidente del gestore devono seguire fatti concreti: serve ripristinare subito il doppio passaggio giornaliero».

Sui controlli, «presidiare l'area principalmente in coincidenza con i cambi turno rischia di essere inefficace. Servono controlli dinamici e stazionamenti nelle fasce pomeridiane e serali più critiche. Quanto ai carabinieri e alle altre forze dell'ordine, le segnalazioni dei cittadini indicano una scopertura da colmare tempestivamente attraverso i tavoli istituzionali». Infine la videosorveglianza: «È desolante che per vincoli burocratici le telecamere non siano collegate con le forze dell'ordine, servendo solo a posteriori e non per prevenire o intervenire in tempo reale. L'amministrazione si attivi per superare questi ostacoli».

Quello della stazione sarà solo uno dei temi della seduta. Tra le interrogazioni figurano la sicurezza cittadina, la variante al Piano regolatore, la sala del commiato nell'ex ospedale psichiatrico, la pensilina del centro intermodale, viabilità e barriere architettoniche.

Numerose le mozioni, dal ripudio della guerra al taser per la Polizia locale e l'adozione di un codice etico per gli amministratori, fino a un piano per l'abitare sostenibile e sociale. In chiusura i provvedimenti contabili, con il bilancio consolidato 2025 e il Dup 2027-2029.