PERGINE. Un incidente in moto a diciassette anni lo ha reso paraplegico, con le gambe che da quel momento hanno smesso di funzionare. Ma Paolo Ioriatti, originario di Pergine Valsugana, ha saputo fare di questo tragico episodio la propria forza. Oggi è un campione di wheelchair curling e da diciotto anni, da quando ha iniziato a giocare nel 2009, aspetta questo momento: i Giochi Paralimpici.

Ioriatti che effetto fa disputare questi Giochi "in casa"?

È una sensazione chiaramente diversa rispetto a tutte le altre competizioni. A Cortina andiamo almeno un paio di volte all'anno quindi conosciamo il luogo ed inoltre, rispetto ai lunghi viaggi in aereo, possiamo partire con calma, portare più attrezzatura e organizzarci al meglio.

In più, questo evento è stato anche l'occasione per lavorare sulle strutture, rendendole più adatte a chi ha un qualche tipo di disabilità motoria.

Esattamente. Hanno sbarrierato diversi alberghi a Cortina e Predazzo così come in altre location olimpiche. Sicuramente è stato fatto tanto ed è bello ciò che verrà lasciato in eredità. Anche questo contribuirà alla visibilità del nostro territorio, poi è chiaro che, per quanto riguarda noi atleti ed atlete, centrare una medaglia aiuterebbe ad aumentare l'attenzione verso questi sport.

Voi siete pronti? L'obiettivo è proprio quello di portare a casa una o più medaglie?

Sarebbe bellissimo. Faremo il possibile, ci siamo allenati duramente. Il nostro è soprattutto uno sport "di testa", quindi bisognerà trattenere le emozioni e ridurre al minimo le distrazioni. Gli avversari sono tutti molto forti, non saprei fare un pronostico. Ma di certo, noi siamo pronti.

Ora gli occhi del mondo sono puntati sui Giochi Paralimpici: quale messaggio devono trasmettere?

Non esistono limiti, bisogna credere nelle proprie capacità e, dopo aver preso coraggio, sperimentare ogni sport possibile. Questo è l'invito che mi sento di fare a chi oggi ha qualche disabilità fisica e non trova la forza di mettersi in gioco. Fare esperienze, provare, non dare nulla per scontato: personalmente, ad esempio, mi sono appassionato al curling nel tempo e all'inizio non mi convinceva.