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VIARAGO. Dovevano essere tanti oggi, 28 gennaio, a raggiungere Viarago per salutare Arianna Sittoni, la 30enne giovane vittima della valanga sul Lagorai. Ne sono arrivati molto di più. Segno che era amatissima e ben voluta da tutti coloro che la conoscevano.
Arianna lavorava al bar Bazar di Pergine ed era un'esperta di sport invernali. Il 3 luglio scorso si trovava sulla Marmolada ma non fu coinvolta nella tragica valanga che uccise 11 persone.
Al cimitero di Pergine, dove giovedì è stata allestita la camera ardente, sono stati tantissimi gli amici e i conoscenti che si sono stretti ai familiari della trentenne. Un affetto che si è rinnovato oggi, in un nuovo momento di dolore al culmine di giornate tristi: Arianna Sittoni era per tante persone una fonte di allegria e spensieratezza, una di quelle presenze che migliorano le giornate, che fanno spuntare sorrisi anche quando sembra proprio che non sia aria.
Una dote che resisterà anche alla morte: Arianna continuerà a far spuntare sorrisi a tutti coloro che la conoscevano, quando la penseranno. Anche oggi, anche nella giornata in cui sarà davvero più difficile pensare che possa accadere.


