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TRENTO. Sono ore di apprensione per un neonato, un piccolo di appena due mesi che è stato trasferito dall'ospedale Santa Chiara di Trento al reparto di terapia intensiva pediatrica dell'ospedale di Vicenza. Un trasferimento deciso dai medici trentini che hanno accolto il piccolo nella serata di martedì. La causa del ricovero è riconducibile ad una caduta, pare dalle scale. Un incidente domestico che avrebbe coinvolto anche la mamma del bimbo.
L'allarme è scattato pochi minuti prima delle 19 di martedì, da Soraga. Un allarme da codice rosso al quale hanno risposto immediatamente i sanitari di Trentino Emergenza che hanno raggiunto il paese della val di Fassa con l'elisoccorso, l'autosanitaria e l'ambulanza. In supporto anche i volontari dei vigili del fuoco di Soraga che hanno garantito la sicurezza nelle operazione di atterraggio e decollo dell'elisoccorso.
Un allarme da codice rosso vista la dinamica e considerando che il ferito era un bimbo di appena due mesi e quindi era necessario raggiungerlo nel più breve tempo possibile. Dopo i primi controlli sul posto, il trasferimento di mamma e figlio con l'ambulanza fino al punto in cui era atterrato l'elisoccorso e quindi il volo in direzione dell'ospedale Santa Chiara. Il quadro clinico del piccolo è stato verificato con una serie di accertamenti e di esami clinici e quindi è stata presa la decisione di un ulteriore trasferimento, questa volta con meta la rianimazione pediatrica di Vicenza dell'Ulss 8 Berica.
L'unità operativa di terapia intensiva pediatrica si occupa del trattamento di bambini e ragazzi di età 0-16 anni affetti da patologie acute o croniche che richiedano - viene spiegato - monitoraggio intensivo e supporto costante delle funzioni vitali.
Il reparto, che è dotato di quattro posti letto attrezzati e di una postazione dedicata alla stabilizzazione del paziente critico e al monitoraggio durante le procedure invasive in sedazione, offre assistenza anche ai pazienti pediatrici che necessitino di monitoraggio intensivo postoperatorio.Quindi un reparto che garantisce al piccolissimo un controllo continuo necessario anche per capire quali potranno essere le conseguenze dei traumi che ha riportato nella caduta.


