PHOTO
TRENTO. Dovrà rispondere anche dell'accusa di violenza sessuale, oltre che di omicidio volontario, Suleiman Adams, il trentatreenne ghanese che nella mattinata del 29 dicembre scorso aveva ucciso a colpi di mazzuolo Agitu Ideo Gudeta a Frassilongo. L'udienza preliminare a carico dell'omicida reo confesso, attualmente detenuto nel carcere di Spini, è stata fissata dal gip Enrico Borrelli per la giornata del 25 novembre prossimo.
Fin dalle ore immediatamente successive alla scoperta del cadavere di Agitu, nella sua abitazione all'ingresso del paese della Val dei Mocheni, quello dell'eventualità che la pastora e imprenditrice quarantaduenne avesse subito violenza era stato uno dei punti su cui doverosamente, per fare piena luce sulla tragedia, si erano concentrati gli accertamenti degli inquirenti. Una volta concluso il lavoro di indagine, il pubblico ministero Giovanni Benelli ha ritenuto di non considerare credibile l'ipotesi secondo cui l'omicida avrebbe tentato di consumare un rapporto con la vittima.
Il trentatreenne dovrà comunque rispondere dell'accusa prevista dall'articolo 609 bis del codice penale in quanto gli viene contestata una condotta altrettanto esecrabile: gli inquirenti ritengono infatti che dopo aver ucciso la pastora, Adams abbia in parte privato degli indumenti Agitu per poi masturbarsi.


