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CIVEZZANO. La incontriamo nella prima giornata - dopo oltre cinque mesi fra ricoveri e riabilitazione - di ritorno alla guida della sua autovettura. Siamo alla fine di agosto e la settantaduenne Lorenza Mattivi di Civezzano (in foto) si mostra in grande forma. Dal pericolo di vita al ritorno alla normalità, dopo la terribile serata vissuta sabato 21 marzo, quando è stata colta da un arresto cardiaco mentre si trovava a teatro per la rappresentazione - di seguito rinviata - organizzata dalla filodrammatica di Civezzano, al teatro comunale «Luigi Pirandello».
Nell'immediatezza, era stata coricata sul pavimento e accudita da persone competenti provvidenzialmente presenti in teatro. Nel frattempo si era provveduto a recuperare il defibrillatore collocato nella vicina palestra. Mentre il pubblico veniva fatto defluire per consentire i soccorsi, i vigili del fuoco di Civezzano mantenevano ordine, in attesa dell'autolettiga che avrebbe trasportato la signora Mattivi all'ospedale Santa Chiara di Trento. L'ultima immagine negli occhi dei presenti era quella della donna inerme, che non lasciava presagire nulla di positivo.
Erano seguiti giorni di apprensione e speranza. All'abbraccio dei tre figli e degli altri congiunti più stretti, si era aggiunto quello di tutti gli spettatori presenti in teatro e dell'intera comunità di Civezzano. «La mamma ha avuto un infarto e le è stata riscontrata una emorragia interna», aveva spiegato all'indomani uno dei tre figli di Lorenza, aggrappandosi a quelle pur flebili speranze di ripresa.
Ora che tutto si è risolto al meglio, il pensiero di grande gratitudine, la signora Lorenza, lo vuole esprimere pubblicamente a quanti l'hanno seguita e accudita con grande trasporto e abnegazione. «E, visti i risultati della mia guarigione, con altrettanta professionalità», aggiunge Lorenza, che ricorda tutti attraverso le tappe del ritorno alla vita, cominciando dai soccorsi, i reparti di Rianimazione, fino ai settori specializzati della Medicina ad alta e media intensità, non dimenticando la successiva definitiva riabilitazione a Villa Rosa di Pergine.
«Dei momenti iniziali non ricordo nulla. E, di seguito, per qualche giorno, non capivo niente», ci confida. A cinque mesi dall'accaduto, la signora Lorenza Mattivi ha potuto ritornare alla guida della sua autovettura, per recarsi non lontano a fare visita all'amica Gemma, che quella sera "buia" era con lei a teatro.
Ci congediamo mentre Lorenza può ammirare dalle vetrate di casa i generosi raggi del sole, che illuminano il monte Celva.


