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SANT'AGNESE. Quegli ingenti danni che venivano ipotizzati all'indomani del devastante incendio avvenuto nel pomeriggio di domenica 9 novembre scorso in una casa d'abitazione in via Alla Lasta, civico 18, a Sant'Agnese, sono ora quantificati attorno ai 200.000 euro. Fortunatamente, con copertura da parte dell'assicurazione.
Ma non è certo questo il motivo per il quale Giuseppe Rover - che ha subìto il danno con la sua famiglia, nel piano a mansarda dove abita, distrutto assieme alla copertura - intende intervenire.
«Attraverso il vostro giornale vorrei esprimere riconoscenza ringraziando innanzitutto i vigili del fuoco di Civezzano, Albiano, Fornace e Trento. Il loro tempismo e la loro professionalità hanno scongiurato veramente il peggio - racconta l'idraulico Giuseppe Rover - innanzi tutto assicurando la nostra incolumità».
Mettendo a rischio la propria incolumità - ricorda Rover - i pompieri hanno immediatamente portato in salvo lo stesso Giuseppe Rover con la moglie Cristina e il figlio Luigi che si trovavano nell'abitazione andata a fuoco. Curandosi pure di accompagnare fuori casa gli anziani genitori di Giuseppe, ovvero la mamma Elena e il papà Umberto che abitano il piano sottostante.
«Accomunando nei ringraziamenti tutti i pompieri, ricordo nello specifico il comandante del Corpo di Civezzano, Michele Bertoldi. E' stato il primo a giungere da noi a prestarci soccorso. Vorrei ricordare anche il sindaco di Civezzano, Paolo Betti, rimasto con noi fino all'ultimo, confortandoci e già proponendo aiuto ponendosi da interlocutore fra noi e gli uffici comunali, per affrontare le pratiche necessarie per mettere mano alla ricostruzione della casa».
Nei ricordi vivi di quel giorno, per Rover, ci sono due pompieri. «Hanno veramente rischiato la vita, salvando parte della casa. C'erano pompieri amici di mio figlio che ha 18 anni. Sono stati veramente degli "angeli custodi"». La previsione è di potere concludere in settimana le pratiche necessarie alla ristrutturazione di mansarda e copertura distrutte. L'incendio sarebbe partito dalla canna fumaria che serve il sottostante caminetto.
«La casa è stata realizzata nel 2009, seguendo criteri d'avanguardia» aggiunge Giuseppe Loner. Che, nel frattempo abita con la famiglia a Termeno, nell'abitazione della moglie Cristina. Mentre i suoi genitori Umberto e Elena possono rimanere nel loro appartamento al primo piano.


