PERGINE.  La necessità che il compendio ex Villa Rosa mantenga un utilizzo pubblico e sociale, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale di Pergine. Questo l'appello lanciato dal sindaco Roberto Oss Emer mercoledì nell'ultima seduta consigliare dedicata all'esame di interrogazioni e mozioni, e all'approvazione del regolamento e valori del canone dei posteggio per il commercio su aree pubbliche.

In avvio dei lavori l'assessore alla mobilità Massimo Negriolli, rispondendo alla domanda d'attualità del consigliere Giuseppe Facchini (Europa Verde) sui possibili disagi per la contemporanea chiusura del viadotto dei Crozi sulla Sp. 47 e alla ferrovia della Valsugana, ha chiarito come norme e costi legati alla pandemia non consentono l'aumento di posti e corse dei mezzi pubblici (bus e treno) ora ridotti al 60%, né un titolo di viaggio gratuito per i pendolari.

Se la vicesindaco Daniela Casagrande e l'assessore Massimo Negriolli hanno risposto alle interrogazioni di Carla Zanella (Fare Comunità) ribadendo fiducia all'Apt Valsugana Lagorai per la promozione turistica anche al tempo di Covid 19 (gestirà anche gli eventi estivi) e agli uffici comunali impegnati in atti e procedure per il "superbonus 110%" (scartato uno sportello ad hoc), il sindaco Roberto Oss Emer ha chiarito la posizione dell'amministrazione perginese sull'ipotesi di permuta tra l'ex Villa Rosa e il compendio di Castel Valer a Tassullo (tema dell'interrogazione di Giuseppe Facchini e Marina Taffara).

«Sin dal 2017 è stato avviato un protocollo d'intesa tra comune di Pergine e giunta provinciale sulla destinazione dei grandi immobili dismessi, valorizzando ciclabili, sentieri e spiagge locali e ricercando nuove risorse per le Medie Andreatta e il centro natatorio - ha spiegato Oss Emer - ritardi e cambi di giunta provinciale hanno visto il Comune percorrere nuove vie nella ricerca di fondi e ipotesi di recupero degli Ex-Artigianelli. E' stata accolta la richiesta della provincia di modificare la destinazione d'uso del compendio ex Villa Rosa prevedendo una struttura pubblica scolastica e sanitaria».

Il comune di Pergine sapeva da oltre un anno dell'ipotesi di permuta avviata dalla provincia ed ha sempre auspicato riutilizzo e riconversione dell'immobile. «L'ex Villa Rosa non è e non sarà mai destinato a scopo abitativo o commerciale - ha ribadito Oss Emer - l'amministrazione è disponibile ad aggiungere una destinazione alberghiera o ricettiva ma il compendio deve mantenere un utilizzo pubblico (scolastico, formativo o sanitario) o privato come clinica, Rsa, centro riabilitativo-alberghiero o ricettivo, favorendo sviluppo economico e occupazionale del territorio".

Con motivazioni e sottolineature diverse il consiglio ha approvato la mozione proposta da Giuseppe Facchini per l'iscrizione del comune di Pergine all'anagrafe anti-fascista del comune di Stazzema (il 12 agosto 1944 teatro della "strage degli innocenti"). «Non va abbassata l'attenzione sul nuovo clima d'odio, sfiducia, insofferenza e rabbia e verso azioni d'intolleranza, discriminazione e violenza verbale - ha spiegato Facchini - valori che si credevano forti e stabili sono in pericolo vista l'attuale crisi».Il consiglio ha infine approvato all'unanimità il nuovo canone per i posteggi del commercio su aree pubbliche. Il canone sarà di 0,52 o 0,67 euro a mq per ogni giorno espositivo, comprensivo di oneri per gestione rifiuti e allestimento aree, e gestito dal Comune senza aumenti per gli ambulanti.