CIVEZZANO. La celebrazione funebre di Silvano Fedel, come hanno stabilito i familiari, avverrà domani in forma strettamente privata. Successivamente (sabato 12, ndr), familiari e amici ricorderanno la figura del forte atleta e imprenditore, attraverso il ritrovo in un locale del Civezzanese

Le speranze di trovare ancora in vita Silvano Fedel, il 55enne commerciante e appassionato sportivo originario di Miola e ora residente a Civezzano, si sono spente con l'ultimo raggio di sole martedì pomeriggio.

Troppo gravi le ferite riportate da Silvano nella caduta che lo ha visto scivolare nel pomeriggio di venerdì scorso in un ripido canalone tra il monte Piza e il monte Solvia, in località Carner sopra l'abitato di Zuclo. Solo dopo quattro giorni di ricerche, rese difficoltose dal ghiaccio e dalla neve caduta in quota, e l'impegno di oltre 200 tra soccorritori, volontari e amici dello sfortunato alpinista e runner, il corpo ormai senza vita di Silvano Fedel è stato recuperato verso le 19 di martedì dall'elicottero di Trentino Emergenza e la salma ricomposta nel cimitero di Cavrasto. Una fine tragica che getta nello sconforto un'intera comunità e molti amici sportivi, come testimoniano i tanti messaggi di dolore e cordoglio apparsi su molte pagine e gruppi social.

«La scomparsa di Silvano è una grave perdita per l'intero Altopiano di Piné e per quanti avevano potuto apprezzare le doti umane, professionali e sportive e la sua grande capacità organizzativa - ricorda il capofrazione di Miola Massimo Sighel, coetaneo di Silvano Fedel -; abbiamo condiviso sin da ragazzi tanti momenti felici, gareggiando assieme in tante competizioni di corsa o con gli sci di fondo. Era un vero trascinatore e un esempio tra le file del gruppo sportivo "Pinetana Polli", voluto da suo papà Tullio, per permettere a tanti ragazzini di Pinè di fare sport e divertirsi. Con lui abbiamo vinto trofei e gare anche nelle prove organizzate da Sat o gruppi Alpini. Per lui nulla sembrava impossibile, primeggiava in ogni disciplina tentata e anche nelle distanze più lunghe e massacranti. Ora il ricordo ed il cordoglio va alla sua compagna e ai suoi giovani figli».