PERGINE. Una targa a ricordo di Ida Dalser e di tutte le donne vittime di violenza dentro e fuori dalle strutture manicomiali sarà collocata al Parco Tre Castagni di Pergine, dove sorgeva l'ex ospedale psichiatrico di Pergine.

A deciderlo con lodevole voto unanime è stato ieri pomeriggio il consiglio comunale, chiamato ad esprimersi sulla mozione presentata dai gruppi consiliari Civica per Pergine e Civica Oss Emer ed illustrata in aula dalla consigliera Casagrande.

Il testo approvato, in realtà, non è stato quello depositato ad aprile che risentiva in modo politicamente più pregnante delle forti discussioni di quel periodo legate alle proposte di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini che avevano interessato moltissimi comuni italiani, fra i quali anche Pergine.

Emendata in parte dalla stessa proponente in fase di illustrazione, la mozione ha trovato la convergenza dell'intero consiglio, su un testo concordato dai capigruppo nel rispetto delle diverse sensibilità emerse nel corso del dibattito, scremato dei riferimenti politici (Ida Dalser era madre di Benito Albino, primogenito di Mussolini) e arricchito invece da quelli sociali (la violenza di genere esercitata per decenni anche con gli internamenti di moltissime donne in manicomio, al punto che si parlava di reclusioni senza reato) e storici e geografici con la triste vicenda di Ida Dalser consumatasi nel manicomio di Pergine, dove fu internata nel 1926.

Anche sulla mozione sulla sicurezza stradale in prossimità dell'ingresso dell'istituto scolastico Marie Curie nelle fasce orarie di ingresso e uscita degli studenti, il consiglio comunale ha trovato il modo di esprimere un voto unanime, ampliando addirittura l'impegno richiesto dai proponenti all'Amministrazione comunale, a tutti gli istituti scolastici della città. A favorire questo risultato, è stata la risposta dell'assessore Zampedri ai pungoli proposti nella mozione dal consigliere Frisanco per conto dei gruppi consiliari Campo Base, Partito Democratico e AVS.

Risposta che definire tempestiva è riduttivo, visto che dopo sopralluoghi svolti in loco con i tecnici comunali, l'assessore, nell'ammettere che effettivamente erano presenti delle criticità, ha comunicato che erano stati apportati già dei correttivi, in particolare la collocazione di due segnali di attraversamenti pedonali sul percorso dal parcheggio del Tegazzo fino a quello del poliambulatorio e l'istituzione sulla stessa tratta del limite di velocità dei 30 chilometri orari.

Vista la solerte risposta dell'assessore, il consigliere Frisanco ha pensato bene di approfittare della sua buona predisposizione d'animo, chiedendo se fosse possibile estendere l'impegno profuso per il Marie Curie anche alle altre scuole della città. La richiesta è stata accolta e così, dopo una riunione dei capigruppo, il testo della mozione è stato ampliato, impegnando sindaco e giunta a valutare interventi mirati al miglioramento dellad sicurezza stradale all'ingresso di tutte le scuole di Pergine, verificando ulteriori possibili interventi di moderazione del traffico (limite dei 30 orari) e miglioramento segnaletica. In apertura di consiglio, un' interrogazione presentata sempre da Frisanco aveva interpellato il sindaco Morelli sull'andamento dei fenomeni criminosi a Pergine nell'ultimo quinquennio, a seguito del gravissimo episodio di violenza del 30 maggio scorso in occasione della festa "Magna e Tasi".

Il sindaco ha ammesso di non disporre di dati esaustivi (quelli forniti si limitano all'attività della polizia locale) ma ha confermato che, pur se gravissimo, quanto accaduto alla festa "Magna e Tasi" è stato un evento isolato. Morelli ha peraltro aggiunto che a settembre è prevista una riunione del questore e del vice questore con i membri del Cal per un progetto messo in atto dalla Polizia di Stato per interventi mirati sul fenomeno della violenza urbana nei maggiori Comuni trentini tra i quali anche Pergine.