PERGINE. «Stiamo bene, fisicamente bene. Ma mia figlia è ancora scossa. Ciò che è accaduto è stato per lei uno shock. E in quel momento per me la priorità era proteggerla». Con queste parole Diego Salvatore, presidente di Trentino Trasporti, torna sull'aggressione subita sabato 6 giugno mentre si trovava in auto insieme alla figlia. Un episodio che ha suscitato forte impressione e che avrebbe avuto origine da una presunta manovra stradale, degenerata poi in un inseguimento e nell'aggressione con una roncola.

Il dirigente ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che sono intervenute per prestare aiuto durante quei concitati momenti. Un sostegno che, sottolinea, è stato fondamentale per garantire sicurezza e assistenza immediata a lui e alla ragazza.

Se dal punto di vista fisico le conseguenze sono limitate, maggiore è l'impatto psicologico lasciato dall'accaduto. La figlia, presente durante l'intera scena, sta ancora cercando di elaborare quanto vissuto. «La priorità era proteggerla», ha ribadito Salvatore, evidenziando la preoccupazione per il trauma subito dalla giovane.

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