BASELGA DI PINÉ. A Baselga di Piné il nuovo anno educativo parte con una struttura in più per le famiglie. È stato inaugurato oggi “Crescere nella natura”, il nuovo nido comunale che può accogliere fino a 45 bambini, 43 a tempo pieno e due a tempo parziale. Il nuovo edificio sostituisce il precedente nido di Rizzolaga e permette di aumentare di 21 posti la capacità del servizio sul territorio.

L'intervento rappresenta una delle opere più significative realizzate per i servizi alla prima infanzia sull'Altopiano di Piné. L'investimento complessivo ammonta a 5,1 milioni di euro, con 2,7 milioni finanziati attraverso il Pnrr, ai quali si aggiungono il contributo del Comune e il sostegno della Provincia. La nuova struttura si estende su oltre mille metri quadrati e comprende anche un'autorimessa con 30 posti auto.

Il progetto non punta però soltanto ad aumentare i posti disponibili. Il nome scelto, “Crescere nella natura”, racconta l'impostazione educativa della nuova struttura, pensata per creare un rapporto quotidiano tra gli spazi interni e l'ambiente esterno. L'obiettivo è fare della natura un elemento concreto dell'esperienza dei bambini, valorizzando il contesto in cui il nido è inserito.

La nuova sede è stata progettata anche con particolare attenzione al contenimento dei consumi energetici. L'apertura comporta inoltre un rafforzamento dell'organico, che passa complessivamente da 9 a 16 persone tra personale della cooperativa e ausiliari. La gestione del servizio rimane affidata alla cooperativa La Coccinella, all'interno della rete dei servizi educativi per la prima infanzia della Comunità Alta Valsugana e Bersntol.

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Baselga di Piné Alessandro Santuari, gli assessori provinciali Francesca Gerosa e Giulia Zanotelli, il presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol Andrea Fontanari, la presidente della cooperativa La Coccinella Francesca Gennai e la coordinatrice pedagogica Sonia Pedergnana.

Per Gerosa, investire in strutture educative moderne assume un significato ancora maggiore in una fase caratterizzata dalla denatalità. Il nuovo nido, ha sottolineato l'assessora all'Istruzione, offre spazi adeguati per bambini, famiglie ed educatori e rappresenta un investimento sulla qualità del percorso educativo. Zanotelli ha invece evidenziato il valore dei servizi per l'infanzia come strumento concreto di sostegno alle comunità e di conciliazione per le famiglie.

Per il Comune l'opera rappresenta anche un intervento con ricadute sul lavoro locale. Il sindaco Santuari ha ricordato il percorso necessario per arrivare all'apertura della struttura e ha sottolineato come l'aumento dell'organico rappresenti anche un'opportunità occupazionale per il territorio.

Il nuovo nido entra così nella rete dei servizi dell'Altopiano con una capacità maggiore rispetto alla struttura precedente e con un progetto educativo costruito attorno al rapporto con l'ambiente. Quarantacinque posti, nuovi spazi e un investimento da oltre cinque milioni di euro: per Baselga di Piné l'avvio dell'anno educativo 2026-2027 coincide con l'apertura di una struttura destinata a diventare un punto di riferimento per bambini e famiglie.