L'ultimo saluto a Carlo Leonardelli, una vita spesa per la cultura e per gli alpini: "Mancherà a tutti"
L'ex bibliotecario e capogruppo delle Penne Nere di Susà è morto sabato a 76 anni, colpito da un malore mentre rientrava a casa in moto-car. Alla camera ardente e al funerale una comunità intera, con oltre venti gagliardetti Ana, per salutare chi ha lasciato un segno indelebile nella biblioteca sovracomunale e nel volontariato alpino
LA TRAGEDIA Stroncato da un malore mentre guida
SUSÀ - Un'intera comunità in lutto per dire grazie alla generosità, sensibilità ed attenzione al mondo della cultura e del volontariato sempre dimostrati da Carlo Leonardelli. Tantissima gente e gli alpini di tutta la comunità di Pergine (presenti oltre una ventina di gagliardetti delle sezioni Ana dell'intera Alta Valsugana) si sono ritrovati ieri pomeriggio, 20 aprile, nella chiesa parrocchiale della frazione perginese di Susà per porgere un ultimo saluto a Leonardelli, a lungo funzionario e bibliotecario del Comune di Pergine (a lui si deve l'attuale assetto e configurazione centrale della biblioteca sovracomunale perginese).
Carlo Leonardelli è stato inoltre per trent'anni capogruppo delle Penne Nere di Susà, frazione per la quale ha ricoperto anche il ruolo di fiduciario comunale, assumendo inoltre per un biennio la carica di assessore alla cultura della Comunità Alta Valsugana Bersntol con il presidente Mauro Dallapiccola e vicepresidente Diego Moltrer, entrambi scomparsi prematuramente.
Una vita generosa e spesa per gli altri e la famiglia, che si è interrotta bruscamente nel tardo pomeriggio di sabato, quando Carlo Leonardelli con la sua moto-car stava rientrando a casa. Un malore non ha lasciato scampo al 76enne pensionato, da alcuni anni lontano dalla vita sociale.
«La vostra presenza numerosa e commossa è un segno di grande riconoscenza alla generosità e disponibilità sempre dimostrata da Carlo Leonardelli, anche negli anni difficili della malattia - ha detto durante l'omelia il parroco di Pergine, don Antonio Brugnara commentando la pagina evangelica della morte e resurrezione di Cristo - oggi l'intera comunità si stringe ai familiari di Carlo (in chiesa la moglie Maria ed il figlio Cesare con tanti amici e parenti, ndr).
Un modo per condividere il dolore della morte, ma anche la speranza della risurrezione e della vera meta che attende ogni fedele, esprimendo un sincero ringraziamento a una persona che si è spesa sino in fondo per la sua comunità, prima nel ruolo di bibliotecario e poi nel volontariato tra le fila degli Alpini e come rappresentante della comunità frazionale».
In chiesa anche tanti amministratori di ieri e di oggi, come gli ex sindaci Silvano Corradi e Roberto Oss Emer e Luca Zeni, ma anche l'attuale sindaco Marco Morelli, il vicesindaco Giovanni Monsorno e il presidente della Comunità di Valle Andrea Fontanari, ma soprattutto tanti Alpini con cui Carlo Leonardelli aveva condiviso gli eventi e manifestazioni promosse a Susà e sull'intero territorio di Pergine.
È stata proprio la "Preghiera dell'Alpino" e il canto "Signore delle Cime" a salutare la salma di Carlo Leonardelli al termine del funerale, mentre un commosso e silenzioso corteo funebre, preceduto dai gagliardetti alpini, raggiungeva il vicino cimitero. Una figura che la comunità di Susà e Pergine non dimenticherà, non solo per il suo impegno culturale e nel mondo volontariato, ma soprattutto per le sue doti umane e la capacità di Carlo Leonardelli di dedicarsi agli altri con semplicità, generosità e vero spirito di servizio.