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PERGINE. Se n'è andata Wolftraud Schreiber de Concini, per tutti "Traudi", scrittrice, fotografa e instancabile testimone delle minoranze e delle "vite altre". Aveva 85 anni (ne avrebbe compiuti 86 il prossimo 6 giugno): è stata colpita in casa sua il giorno di Pasqua da un malore, dal quale non si è più ripresa. Con lei scompare una figura unica nel panorama culturale trentino, capace di intrecciare biografia personale e ricerca, viaggio e scrittura, memoria e futuro.
Fondamentale nella sua vita è stato il legame con il pittore e musicista sinto Olimpio Cari, suo compagno. Anche lui, come Traudi, apparteneva a quel mondo di identità spesso ai margini che lei ha raccontato con sensibilità e rispetto.
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