L’iniziativa

Musica per l'Africa grazie ad Alessandro Guido, il medico di famiglia morto a 37 anni

A un anno dalla sua scomparsa - come recita l'invito al «Concerto per Alessandro» di sabato 24 gennaio alle 20.30 al teatro comunale di Pergine, il cui ricavato sarà devoluto a «Medici con l'Africa Cuamm Trentino Odv» - a Sant'Orsola Terme e Civezzano, gli amici desiderano ricordarlo con un evento musicale

di Umberto Caldonazzi

PERGINE/CIVEZZANO. Dal gennaio scorso il medico di famiglia, Alessandro Guido (in foto), rivive nei ricordi dei congiunti più stretti, degli amici e colleghi, e in tutta la comunità. A un anno dalla sua scomparsa - come recita l'invito al «Concerto per Alessandro» di sabato 24 gennaio alle 20.30 al teatro comunale di Pergine, il cui ricavato sarà devoluto a «Medici con l'Africa Cuamm Trentino Odv» - a Sant'Orsola Terme e Civezzano, gli amici desiderano ricordarlo con un evento musicale.

Sul palco l'Associazione «Progetto Danza» con le band After Midnight e Pinus Cimbra (di quest'ultima Alessandro vi faceva parte). Viene ricordato come Alessandro fosse molto legato a «Medici con l'Africa». Quindi, una serata che vuole unire l'amore che Alessandro nutriva per la musica, la montagna, la sua professione e l'Africa. L'iniziativa del «Concerto per Alessandro (sempre più su)», è condivisa dall'Ordine dei medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trento.

Diverse le opportunità per procurarsi i biglietti (ingresso a 15 euro, con riduzione a 10 euro per giovanissimi sotto i 12 anni d'età), a cominciare dall'acquisto al teatro di Pergine (piazza Garibaldi) dal martedì al venerdì dalle 17.20 e sabato dalle 10 alle 12.30. Ma anche un'ora prima del concerto. E prevendita on line: www.teatrodipergine.itA sostegno dell'evento intervengono Molinari Sport, Roto-ebike, Agri Natura, Ristobar Mochena, Grisenti pane, Salone FreeHair, Sb technologies, Radio Dolomiti.

La vita di Alessandro Guido - trentasettenne medico chirurgo, che da un paio d'anni era titolare dell'ambulatorio di medico di famiglia a Sant'Orsola Terme, come pure a Palù del Fersina e poi anche nella natia Civezzano - si è conclusa (domenica 26 gennaio 2025) in un letto d'ospedale, a Padova, a causa delle complicazioni sopravvenute in seguito al trapianto di cuore cui è stato sottoposto a dicembre 2024.

Di Alessandro - fino dalla nascita affetto da grave malformazione cardiaca e già da piccolino sottoposto a vari interventi di correzione del cuore - parliamo con mamma Graziella e papà Cipriano. Ne percepiamo l'indole sensibile, volta a costruire il bene.

Da grande appassionato alla lettura, Alessandro viene affascinato da tutto quello che raffigura l'Africa, a iniziare dai bellissimi paesaggi e alla storia, fino alle problematiche delle popolazioni. Così lo raccontano i genitori che, sfogliando la memoria con emozione, ci portano a uno dei ricoveri ospedalieri di Alessandro, a Padova. Dove - allora frequentava la V superiore - ha modo di conoscere l'associazione Cuamm (Collegio universitario aspiranti medici missionari) attraverso il direttore don Dante Carraro.

Pure consapevole che la sua patologia non gli permetterà di essere in Africa, Alessandro accetta la sfida. Perché, diceva «la cosa mi appassiona comunque». Così, proseguono mamma e papà, Alessandro entra in Cuamm. Nasce un bel rapporto di fiducia e di stima con don Dante e don Luigi. Fa tesoro delle esperienze di chi torna dall'Africa e intanto, si laurea in medicina e si specializza in Medicina generale. E si giunge a quel freddo fine dicembre, con il nuovo cuore a cedere, nonostante la grande voglia di vivere di Alessandro.Cuamm Trentino con l'Africa accompagna nella formazione sul posto l'intero comparto degli operatori sanitari «fino all'ultimo miglio, nella convinzione che la salute è un diritto di tutti».

I progetti interessano Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda e Repubblica Centrafricana. Con presenze a tutto campo su salute, assistenza, informazione, sempre mettendo «prima le mamme e i bambini».

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