Pergine: negozi stabili, ma più cambiamenti

di Daniele Ferrari

 
Resta stabile il numero di negozi e pubblici esercizi a Pergine, mentre crescono subingressi ed avvicendamenti e calano le attività nel commercio all’ingrosso. Questa la fotografia secondo i dati forniti dall’Ufficio attività economiche del Comune. 
 
Nel settore dei bar, ristoranti, pizzerie e realtà ricettive si sono avute 7 nuove aperture e 2 cessazioni, con 19 subingressi, portando a 116 i pubblici esercizi attivi nel comune, numero sostanzialmente stabile negli ultimi anni (nel 2015 erano 112 e 108 nel 2013). Per negozi e commercio al dettaglio, a fronte di 24 nuove aperure si sono avute 22 cessazioni e 6 subingressi.
 
Sono quindi 318 i negozi sul territorio comunale, e, nonostante le preoccupazioni evidenziate dalle chiusure di alcune attività nel centro storico (dove ad inizio gennaio 2018 si sono avute due nuove aperture), il loro numero è in leggera crescita (erano 307 nel 2015).
 
A preoccupare è soprattutto l’elevato numero di cessazioni (24 nell’ultimo anno a fronte delle 15 nel 2016 e delle 13 nel 2015), con un notevole avvicendamento tra i titolari (9 subingressi nel 2016 e 2015, e 13 nel 2014). Difficoltà evidenziate anche dal calo delle ditte perginesi che operano nel commercio all’ingrosso, dove nell’ultima annata si sono avute 3 nuove aperture ma 13 cessazioni (con 9 aziende chiuse nel 2016), mentre emergono nuove forme di commercio (via internet, per corrispondenza o porta a porta) con 9 aperture e 5 cessazioni registrate nel 2017 (lo scorso anno 7 aperture e 10 nel 2014).
 
Nel settore degli acconciatori, parrucchieri ed estetisti nel 2017 si sono avute 7 nuove aperture, 4 cessazioni e 2 subingressi, e circa venti attività presenti nel comune. Cifre che evidenziano una certa «fragilità» nel settore commerciale, con attività e negozi costretti a chiudere o cedere la titolarità dopo pochi anni, anche se si contano 14 «botteghe storiche», con oltre mezzo secolo di attività, e una certa ripresa occupazionale.
 
Secondo i dati forniti dal Osservatorio dell’Agenzia provinciale del lavoro sino a settembre 2017 le assunzioni nei pubblici esercizi e strutture recettive erano state 1.958 (più 319 e +19,5% sui primi 8 mesi 2016), con 396 assunzioni nel commercio (121 in più del 2016), mentre erano in calo gli assunti nei servizi (1931 assunti, ma 43 posizioni lavorative in meno). Situazione legata alla positiva stagione turistica estiva, con tanti contratti stagionali e a termine. «Sono dati che evidenziano una certa tenuta nel tessuto commerciale e dei pubblici esercizi di Pergine - spiega Sergio Paoli assessore comunale alla attività economiche -, nell’ultimo anno si è notato un notevole avvicendamento tra i negozi del centro storico, ma molti spazi lasciati vuoti sono stati rioccupati da altre realtà. Positiva l’apertura di due nuove attività in via Maier (galleria d’arte e barbiere), forse un primo segnale di ripresa per una delle vie storiche di Pergine: la Contrada Taliana».

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